IC 1613 è una galassia nana molto pulita

La galassia nana IC 1613 fotografata dalla macchina fotografica OmegaCAM del VST (Immagine ESO)
La galassia nana IC 1613 fotografata dalla macchina fotografica OmegaCAM del VST (Immagine ESO)

La macchina fotografica OmegaCAM montata sul VST (VLT Survey Telescope) dell’ESO è stata utilizzata per scattare una fotografia della galassia nana IC 1613. Essa ha la particolarità di essere davvero pulita, nel senso che contiene pochissima polvere mentre la maggior parte delle galassie contiene nubi di polveri o ne è addirittura piena. Il bassissimo contenuto di polvere di IC 1613 permette agli astronomi di osservare il suo interno ed è quindi un eccellente obiettivo per gli studi astronomici e astrofisici.

La galassia IC 1613, conosciuta anche come LEDA 3844, UGC 668, DDO 8, PGC 3844 oppure Caldwell 51, venne scoperta nel 1906 ed è distante circa 2,4 milioni di anni luce dalla Terra. Essa fa parte del Gruppo Locale, il gruppo di oltre 50 galassie che include anche la Via Lattea e Andromeda, le due galassie più grandi tra quelle che ne fanno parte. Non viene considerato un ammasso galattico per la ridotta quantità di galassie che formano questo gruppo.

Gli astronomi hanno scoperto varie particolarità nella galassia IC 1613 perchè oltre alla scarsa quantità di polvere essa ha una forma irregolare. Generalmente le galassie possono essere catalogate in specifiche classi ma ce ne sono alcune che non hanno forme che possano permettere questo tipo di classificazione.

Per gli studi astronomici, la caratteristica più interessante della galassia IC 1613 è la scarsità di polveri che la rende molto nitida. La polvere rende difficili le osservazioni assorbendo almeno parte della luce emessa dalle stelle con il risultato che a volte riusciamo a vedere solo alcune frequenze. Minore è l’assorbimento maggiore è la precisione delle osservazioni e quelle delle stelle di IC 1613 sono eccellenti.

Gli astronomi hanno determinato con buona approssimazione la distanza della galassia IC 1613 grazie a due tipi di stelle variabili: le Cefeidi e le RR Lyrae. Si tratta di due tipi di stelle che pulsano in maniera ritmica e crescono in dimensione e brillantezza a intervalli fissi. Le loro caratteristiche possono essere sfruttate per misurare le distanze e la possibilità di osservarle nitidamente è un bell’aiuto.

Anche le supernove di tipo Ia sono tra quelle che vengono chiamate “candele standard” perché permettono di calcolare le distanze cosmiche. Le supernove sono estremamente brillanti ma quelle ti tipo Ia sono meno comuni delle stelle variabili. Buone osservazioni come quelle possibili nella galassia IC 1613 sono comunque utili.

Il caso della galassia IC 1613 è l’ennesimo di immagini spettacolari che allo stesso tempo aiutano gli astronomi. Questa galassia nana ha infatti avuto un ruolo nel progresso delle tecniche di misurazione delle distanze cosmiche proprio perché la sua nitidezza permette eccellenti osservazioni.

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