Sonde spaziali

Blog che parlano di sonde spaziali: lanci e operazioni.

Particolare degli anelli di Saturno (Immagine NASA/JPL-Caltech/Space Science Institute)

Un articolo pubblicato sulla rivista “The Astrophysical Journal” riporta una misurazione precisa della durata del giorno sul pianeta Saturno. La mancanza di una superficie solida con punti di riferimento e un campo magnetico dalle caratteristiche inusuali avevano impedito misurazioni precise ma ora un team di ricercatori guidato da Christopher Mankovich dell’Università della California Santa Cruz (UCSC) ha compiuto quest’impresa sfruttando i dati raccolti dalla sonda spaziale Cassini sugli effetti che le vibrazioni all’interno di Saturno provocano sull’oscillazione del suo campo gravitazionale e di conseguenza anche sugli anelli. Il risultato è che il giorno sul pianeta è stato misurato in 10 ore, 33 minuti e 38 secondi.

Prove di piogge di metano al polo nord di Titano, la grande luna di Saturno

Un articolo pubblicato sulla rivista “Geophysical Research Letters” riporta le prove di piogge su Titano, la più grande delle lune di Saturno. Un team di ricercatori guidati da Rajani Dhingra, dottoranda in fisica all’Università dell’Idaho, ha esaminato immagini catturate dalla sonda spaziale Cassini trovando un’anomalia al polo nord di Titano interpretata come pioggia di metano. Si tratta di un’indicazione dell’inizio dell’estate nell’emisfero settentrionale di questa luna.

Nuove stime di caratteristiche di Saturno includono quella dell'età degli anelli

Un articolo pubblicato sulla rivista “Science” descrive una ricerca sul pianeta Saturno che include un’analisi della sua struttura interna ma anche sulla sua evoluzione, che comprende quella dei suoi anelli. Un team di ricercatori guidato da Luciano Iess del Dipartimento di ingegneria meccanica e aerospaziale di Sapienza Università di Roma ha usato dati raccolti dalla sonda spaziale Cassini per determinare che i venti su Saturno raggiungono una profondità di circa 9.000 chilometri e che gli anelli si sono formati non più di 100 milioni di anni fa.

Concetto artistico della cristallizzazione di una nana bianca (Immagine cortesia University of Warwick/Mark Garlick)

Un articolo pubblicato su “Nature” riporta le prove che nelle nane bianche ossigeno e carbonio cristallizzano lentamente a partire dal nucleo. Un team di ricercatori ha utilizzato dati raccolti dalla sonda spaziale Gaia dell’ESA che includono distanza, luminosità e colore di centinaia di migliaia di nane bianche analizzando oltre 15.000 candidate entro i 300 anni luce di distanza dalla Terra per raccogliere le prove del processo di cristallizzazione. Si tratta della prima verifica di una predizione risalente all’inizio degli anni ’60.

Ultima Thule offre le prime risposte ma lascia aperte molte questioni

In un briefing per la stampa che ha incluso vari scienziati che lavorano alla missione New Horizons della NASA sono state presentate le prime scoperte sull’oggetto della Fascia di Kuiper catalogato come 2014 MU69 e soprannominato Ultima Thule effettuate grazie ai dati ricevuti nel corso del passaggio ravvicinato del 1 gennaio 2019. Sono basate su informazioni ancora incomplete che potrebbero essere contraddette da fotografie ad alta risoluzione e altri dati ma per il momento non risulta che quest’oggetto abbia lune o anelli, o almeno non di dimensioni rilevanti, non sono stati rilevati crateri da impatto sulla sua superficie né risultano tracce di atmosfera.