Galassie

Blog che parlano di galassie, singole o in ammassi

Due dischi che ruotano in direzioni opposte attorno al buco nero supermassiccio al centro della galassia NGC 1068

Un articolo pubblicato sulla rivista “The Astrophysical Journal” riporta la scoperta di un buco nero supermassiccio al centro della galassia NGC 1068 circondato da due dischi di gas che ruotano in direzioni opposte. Un team di ricercatori guidato da Caterina Maria Violette Impellizzeri del National Radio Astronomy Observatory (NRAO) ha usato il radiotelescopio ALMA per osservare il centro di quella galassia in dettagli sufficienti a rilevare i due dischi e i relativi moti. Quella situazione non è molto stabile e nel futuro una collisione tra i due anelli potrebbe generare un abbondante pasto per il buco nero. Si tratta di un possibile meccanismo di crescita rapida per i buchi neri supermassicci.

Filamenti (in blu) che collegano le galassie (in bianco) del protoammasso SSA22 (Immagine cortesia Hideki Umehata)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Science” riporta la scoperta di massicci filamenti di gas tra le galassie di un protoammasso catalogato come SSA22 distante circa 12 miliardi di anni luce dalla Terra. Un team di ricercatori coordinato dal RIKEN Cluster for Pioneering Research ha usato lo spettrografo MUSE montato sul VLT in Chile e la Suprime-Cam sul telescopio Subaru per mappare quei filamenti, che si estendono per oltre 3 milioni di anni luce. Osservazioni mirate che hanno fornito ulteriori dettagli sono state condotte con il radiotelescopio ALMA e il telescopio Keck. Il gas dei filamenti può alimentare la formazione stellare e la crescita di buchi neri supermassicci nel protoammasso. L’osservazione di quei processi può fornire nuove informazioni sull’evoluzione delle galassie.

Il protoammasso z66OD con le galassie nei riquadri (Immagine cortesia NAOJ/Harikane et al.)

Un articolo pubblicato sulla rivista “The Astrophysical Journal” riporta la scoperta di un protoammasso galattico risalente a circa 13 miliardi di anni fa. Un team di astronomi guidato da Yuichi Harikane del National Astronomical Observatory of Japan (NAOJ), ha usato i telescopi Subaru, Keck e Gemini per trovare un gruppo di 12 galassie primordiali tra cui una gigante soprannominata Himiko che formano un precursore degli odierni ammassi galattici catalogato come z66OD. Il suo studio aiuterà a capire meglio l’evoluzione di queste strutture cosmiche e le influenze tra le galassie che le formano, soprattutto quelle più massicce.

Sei galassie sono state osservate mentre diventavano quasar in tempi brevissimi

Un articolo pubblicato sulla rivista “The Astrophysical Journal” riporta la scoperta di sei galassie con nuclei galattici attivi i quali hanno manifestato un notevole cambiamento nella loro luminosità nel giro di pochi mesi diventando quasar. Un team di ricercatori ha usato dati raccolti durante i primi nove mesi dell’indagine Zwicky Transient Facility (ZTF) per scoprire quelle galassie che erano state classificate come LINER, galassie piuttosto comuni che generalmente sono luminose ma ben lontane da quasar. Potrebbe trattarsi di un nuovo tipo di attività dei buchi neri supermassicci al centro di quelle galassie LINER.

Il telescopio VISTA offre nuovi dettagli delle Nubi di Magellano

Un articolo accettato per la pubblicazione sulla rivista “Monthly Notices of the Royal Astronomical Society” riporta i risultati di uno studio delle due Nubi di Magellano, galassie nane satelliti della Via Lattea. Un team di ricercatori ha usato dati raccolti durante l’indagine VISTA survey of the Magellanic Clouds system (VMC) sfruttando la capacità del telescopio VISTA dell’ESO di rilevare il vicino infrarosso per mostrare nuovi dettagli delle Nubi di Magellano.