L'ammasso galattico SMACS-J0723.3-7327 visto dal telescopio spaziale James Webb

Un articolo pubblicato sulla rivista “The Astrophysical Journal Letters” riporta i risultati della più completa analisi della cosiddetta luce intracluster condotta finora. Mireia Montes e Ignacio Trujillo dell’Instituto de Astrofísica de Canarias (IAC) hanno usato il telescopio spaziale James Webb per osservare l’ammasso galattico SMACS-J0723.3-7327. In particolare, hanno sfruttato lo strumento NIRCam per rilevare la luce intracluster, che è estremamente fioca ma utile per studiare gli ammassi galattici in modi diversi rispetto alle osservazioni alla luce visibile. Si tratta di studi utili anche per capire la distribuzione della materia oscura.

La capsula Shenzhou 14 dopo l'atterraggio (Foto cortesia Xinhua/Li Gang)

Poco fa i tre taikonauti cinesi della missione Shenzhou 14 sono rientrati sulla Terra dopo aver trascorso quasi sei mesi sulla stazione spaziale cinese Tiangong. I tre taikonauti Cai Xuzhe, Chen Dong e Liu Yang avevano lasciato la stazione alcune ore prima per atterrare in un sito chiamato Dongfeng nella regione autonoma cinese della Mongolia Interna. Una procedura che riduce notevolmente i tempi del rientro a Terra ha confermato il perfetto funzionamento.

Rappresentazione artistica dell'evento AT2022cmc (Immagine ESO/M.Kornmesser)

Due articoli, uno pubblicato sulla rivista “Nature” e uno sulla rivista “Nature Astronomy”, riportano diversi aspetti sullo studio del più lontano buco nero supermassiccio scoperto mentre divora una stella per poi emettere un getto di materiali accelerati a velocità vicine a quelle della luce. L’evento, catalogato come AT2022cmc, è per certi versi analogo a un lampo gamma ma è stato rilevato in diverse bande elettromagnetiche grazie al fatto che è puntato quasi esattamente verso la Terra. Si tratta del primo evento di questo tipo rilevato alla luce visibile perciò può offrire nuove informazioni sul comportamento di oggetti davvero estremi durante la distruzione di una stella che si è avvicinata troppo ad essi.

Il decollo della missione Shenzhou 15 (Foto cortesia (Xinhua/Li Gang)

È arrivata la conferma che tre taikonauti cinesi della missione Shenzhou 15 hanno raggiunto la stazione spaziale cinese Tiangong con una manovra di attracco automatizzata. Erano partiti circa sette ore prima su un razzo vettore Long March-2F dal Centro di lancio satelliti di Jiuquan. Costituiscono il quarto equipaggio della stazione spaziale cinese e vi rimarranno per circa sei mesi, la durata standard per una missione.

I resti di supernova DEM L 190 (Immagine ESA/Hubble & NASA, S. Kulkarni, Y. Chu)

Un’immagine catturata dal telescopio spaziale Hubble ritrae i resti di supernova catalogati come DEM L 190 o LMC N49 o con altre designazioni osservati nella Grande Nube di Magellano. I detriti prodotti dall’esplosione di una stella massiccia hanno formato quelli che dalla Terra appaiono delicati filamenti colorati. Quei materiali proiettati nello spazio interstellare potranno finire in altri sistemi stellari, forse anche in dischi protoplanetari che verranno arricchiti dagli elementi generati dalla stella progenitrice e dalla supernova.