Le sonde spaziali della missione BepiColombo al decollo su un razzio Ariane 5 (Foto cortesia ESA-CNES-Arianespace)

Poche ore fa le due sonde spaziali della missione BepiColombo di ESA e JAXA sono partite su un razzo vettore Ariane 5 ECA dalla base di Kourou nella Guiana francese. Quasi 27 minuti dopo il lancio, le navicelle si sono separate regolarmente dall’ultimo stadio del razzo assieme al Mercury Transfer Module (MTM), che fornirà la propulsione tramite motori a ioni per trasportare le sonde fino al pianeta Mercurio.

Il proto-superammasso galattico Hyperion (Immagine ESO/L. Calçada & Olga Cucciati et al.)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Astronomy & Astrophysics” descrive la scoperta di un enorme proto-superammasso galattico con una massa vicina a quella delle più grandi strutture esistenti nell’universo recente. Un team guidato da Olga Cucciati dell’INAF di Bologna l’ha scoperto grazie ai dati raccolti dal progetto VUDS (VIMOSUltra-Deep Survey) e l’ha chiamato Hyperion in onore del titano Iperione perché è davvero titanico. I ricercatori hanno stimato che questa struttura risalga a circa 2,3 miliardi di anni dopo il Big Bang, la più grande e massiccia scoperta risalente a un’epoca così remota con una massa stimata a oltre un milione di miliardi di volte quella del Sole.

Un lampo gamma del 2015 mostra molte similitudini con una fusione di stelle di neutroni

Un articolo pubblicato sulla rivista “Nature Communications” descrive un’analisi del lampo gamma catalogato come GRB150101B. Un team di ricercatori guidato da Eleonora Troja della NASA che include anche Luigi Piro dell’INAF di Roma ha mostrato le similitudini tra questo lampo gamma e i segnali elettromagnetici emessi dall’evento catalogato come GW170817, la fusione di stelle di neutroni rilevata sia alle onde elettromagnetiche che alle onde gravitazionali. Un anno dopo il sensazionale annuncio di quell’evento, gli autori di questa nuova ricerca ritengono di averne scoperto un altro analogo.

concetto artistico del sistema di CI Tauri e dei suoi pianeti (Immagine cortesia Amanda Smith, Institute of Astronomy)

Un articolo pubblicato sulla rivista “The Astrophysical Journal” descrive la scoperta di quattro pianeti giganti gassosi che orbitano attorno alla giovanissima stella CI Tauri. Un team di ricercatori coordinati dall’Università britannica di Cambridge ha utilizzato il radiotelescopio ALMA per studiare quel sistema stellare in cui era già stato scoperto uno dei quattro pianeti, un gioviano caldo che era il primo della sua categoria a essere scoperto in un sistema molto giovane. C’è ancora un disco protoplanetario che ha rivelato varchi in corrispondenza degli altri pianeti, molto più lontani di quello già conosciuto.

Alcune antenne dell'ASKAP con la Via Lattea sullo sfondo (Immagine cortesia Alex Cherney/CSIRO)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Nature” riporta i risultati di un’indagine sui lampi radio veloci (in inglese Fast Radio Bursts, FRB), intense emissioni radio provenienti da altre galassie. Un team di ricercatori ha utilizzato il radiotelescopio Australia Square Kilometre Array Pathfinder (ASKAP) per cercare lampi radio veloci scoprendone 20 in un anno, quasi raddoppiano il numero rilevato in precedenza. La loro analisi suggerisce che le loro caratteristiche subiscano un’evoluzione nel corso del tempo.