Navicelle spaziali

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La capsula della navicella spaziale Soyuz MS-28 circondata dal personale di supporto (Immagine NASA+)

Poco fa i cosmonauti Sergey Kud‑Sverchkov e Sergei Mikaev e l’astronauta Chris Williams sono tornati sulla Terra sulla navicella spaziale Soyuz MS-28, atterrata in Kazakistan. Avevano raggiunto la Stazione Spaziale Internazionale il 27 novembre 2025 all’interno della normale rotazione dell’equipaggio. La capsula è atterrata su un fianco, un evento che può avvenire a causa delle condizioni del rientro, ma i membri dell’equipaggio non hanno sofferto alcuna conseguenza.

Starship 40 decolla sul Super Heavy 20 (Immagine cortesia SpaceX)

Nella notte italiana SpaceX ha condotto un nuovo test di volo dei prototipi del suo razzo Super Heavy e della Starship, lanciati dalla base di Boca Chica, in Texas. Si tratta del tredicesimo test che ha visto l’intero sistema dell’azienda di Elon Musk che dovrebbe rivoluzionare i viaggi spaziali con una capacità di trasporto senza precedenti ed essendo totalmente riutilizzabile. Sono prototipi avanzati con il Super Heavy identificato come Booster 20 e la Starship identificata come Starship 40 o Ship40 o semplicemente S40. Era il secondo test dei veicoli nella versione chiamata Block 3.

La navicella spaziale Soyuz MS-29 si avvicina alla Stazione Spaziale Internazionale (Immagine NASA+)

Poche ore fa la navicella spaziale Soyuz MS-29 ha raggiunto la Stazione Spaziale Internazionale attraccando al modulo Prichal. Era partita poco più di tre ore prima dal cosmodromo di Baikonur, in Kazakistan, con a bordo tre nuovi membri dell’equipaggio. È stata utilizzata la rotta ultra-veloce che dimezza la durata del viaggio e viene usata tutte le volte che la posizione della Stazione la rende possibile.

La navicella spaziale LINK integrata nel razzo Pegasus XL (Foto cortesia NASA/Ron Beard)

Poche ore fa, la navicella spaziale LINK è stata lanciata utilizzando un razzo vettore partito non dal suolo bensì tramite un piccolo razzo Pegasus XL lanciato a sua volta da un aereo L-1011 Stargazer partito dall’atollo Kwajalein nell’oceano Pacifico. Lo scopo è di risollevare l’orbita dell’osservatorio spaziale Swift della NASA per impedire che precipiti nell’atmosfera terrestre, disintegrandosi.

La capsula Starfall Demo decolla su un razzo Falcon 9 (Immagine cortesia SpaceX)

Poco fa la missione dimostrativa Starfall Demo di SpaceX è iniziata con il lancio di una capsula su un razzo vettore Falcon 9 da Cape Canaveral. La missione ha un profilo riservato e ciò significa che la trasmissione del lancio è terminata dopo l’atterraggio del primo stadio. Successivamente, la capsula si è separata con successo dall’ultimo stadio del razzo e si è immessa sulla sua rotta, che dovrebbe portarla nell’orbita terrestre bassa per un periodo che non è stato rivelato per poi ammarare nell’Oceano Pacifico. Questa missione ha lo scopo di dimostrare la possibilità di riportare sulla Terra carichi fino a una tonnellata prodotti in orbita o anche trasportare carichi in tempi molto rapidi in altri continenti.