ESO

Blog che parlano delle attività dell’ESO (European Southern Observatory)

L'asteroide 1999 KW4 fotografato dallo strumento SPHERE

L’ESO ha pubblicato fotografie dell’asteroide 1999 KW4 scattate usando lo strumento SPHERE montato sul VLT in Cile. Ciò fa parte di una campagna di osservazioni coordinata dalla rete International Asteroid Warning Network (IAWN), che ha seguito le raccomandazioni dell’ONU per organizzare il controllo di asteroidi potenzialmente pericolosi. 1999 KW4 è passato a 5,2 milioni di chilometri dalla Terra il 25 maggio 2019, una distanza assolutamente di sicurezza ma è stata una buona occasione per valutare la possibilità di tenere d’occhio la traiettoria di quello che in effetti è un asteroide doppio usando anche uno strumento progettato per fotografare esopianeti.

Concetto artistico dell'esopianeta HR 8799 e (Immagine ESO/L. Calçada)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Astronomy and Astrophysics” riporta la prima osservazione diretta di un esopianeta utilizzando la tecnica dell’interferometria ottica. La collaborazione GRAVITY, chiamata così perché i ricercatori che vi appartengono gestiscono i lavori dello strumento con lo stesso nome installato sul Very Large Telescope Interferometer (VLTI) dell’ESO, ha osservato l’esopianeta HR 8799 e, un super-gioviano che ha un’atmosfera che contiene nubi ricche di ferro e silicati che si muovono vorticosamente in una tempesta che attraversa l’intero pianeta.

La nebulosa planetaria ESO 577-24 vista in tutto il suo splendore dal Very Large Telescope

L’ESO ha pubblicato una nuova immagine della nebulosa planetaria ESO 577-24 catturata dal Very Large Telescope (VLT) in Cile grazie al suo strumento FORS2, che da ormai quasi vent’anni sta catturando alcune delle migliori immagini astronomiche ottenute dal VLT. ESO 577-24 rappresenta la fase finale della vita della stella al suo centro, catalogata come Abell 36, in termini astronomici un istante di agonia dato che la sua durata è stimata attorno ai 10.000 anni terrestri.

R Aquarii (Immagine ESO/Schmid et al.)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Astronomy & Astrophysics” descrive una nuova osservazione del sistema binario R Aquarii, formato da una gigante rossa del tipo chiamato variabile Mira e da una nana bianca. Un team di ricercatori ha usato quella coppia di stelle come obiettivo per un test di un nuovo sottosistema dello strumento SPHERE montato sul VLT dell’ESO ottenendo l’immagine più chiara catturata finora delle turbolenze esistenti nel sistema a causa del fatto che la nana bianca sta strappando gas alla compagna, peggiorando la sua agonia.

Beta Pictoris b (Immagine ESO/Lagrange/SPHERE consortium)

L’ESO ha pubblicato una composizione di immagini che mostrano l’esopianeta Beta Pictoris b mentre orbita attorno alla sua stella. Esso era stato scoperto nel 2008 utilizzando lo strumento NACO montato sul VLT in Cile e il team guidato dalla dottoressa Anne-Marie Lagrange che lo scoprì ha continuato a studiarlo alcuni anni dopo utilizzando lo strumento SPHERE, che nel frattempo era stato montato anch’esso sul VLT. I ricercatori l’avevano perso di vista quando si era avvicinato all’alone della sua stella troppo per essere visibile da qualsiasi strumento attuale ma è tornato a essere visibile nel settembre 2018.