ESO

Blog che parlano delle attività dell’ESO (European Southern Observatory)

Il proto-superammasso galattico Hyperion (Immagine ESO/L. Calçada & Olga Cucciati et al.)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Astronomy & Astrophysics” descrive la scoperta di un enorme proto-superammasso galattico con una massa vicina a quella delle più grandi strutture esistenti nell’universo recente. Un team guidato da Olga Cucciati dell’INAF di Bologna l’ha scoperto grazie ai dati raccolti dal progetto VUDS (VIMOSUltra-Deep Survey) e l’ha chiamato Hyperion in onore del titano Iperione perché è davvero titanico. I ricercatori hanno stimato che questa struttura risalga a circa 2,3 miliardi di anni dopo il Big Bang, la più grande e massiccia scoperta risalente a un’epoca così remota con una massa stimata a oltre un milione di miliardi di volte quella del Sole.

Il cielo attorno a NGC 5018

Un articolo accettato per la pubblicazione sulla rivista “The Astrophysical Journal” descrive l’indagine VST Early-type GAlaxy Survey (VEGAS). Un team di ricercatori guidato da Marilena Spavone dell’INAF di Napoli ha usato il VLT Survey Telescope (VST) dell’ESO in Cile per ottenere immagini molto dettagliate di molte galassie ellittiche. Tra di esse c’è NGC 5018, interessante tra le altre cose per strutture come quella che è chiamata coda mareale, una striscia di gas contenente varie stelle che fuoriesce da quella galassia. Si tratta di prove di interazioni tra galassie che offrono informazioni sulle caratteristiche delle galassie primordiali.

Impressione artistica di Sagittarius A* ed S2

Un articolo pubblicato sulla rivista “Astronomy & Astrophysics” descrive una verifica di un fenomeno previsto dalla teoria della relatività generale di Albert Einstein. Gli scienziati della collaborazione GRAVITY hanno usato osservazioni condotte con il Very Large Telescope (VLT) dell’ESO in Cile per osservare gli effetti del moto di una stella chiamata S2 mentre passa attraverso il campo gravitazionale estremo vicino al buco nero supermassiccio al centro della Via Lattea.

Il sistema PDS 70 (Immagine ESO/A. Müller et al.)

Due articoli in fase di pubblicazione sulla rivista “Astronomy & Astrophysics” descrivono la scoperta e la descrizione di un pianeta in fase di formazione attorno alla giovane stella PDS 70. Due team di astronomi hanno usato lo strumento SPHERE montato sul VLT dell’ESO per ottenere per la prima volta immagini di un pianeta che si sta formando in quello che è ancora più o meno un disco di gas e polvere attorno alla stella. Chiamato PDS 70b, il pianeta è un gigante gassoso che potrebbe essere più grande del previsto per la sua età.

Il vicinato della Nebulosa Tarantola (Immagine ESO)

Un’immagine pubblicata dall’ESO mostra la Nebulosa Tarantola assieme alle aree vicine nei loro dettagli. Un team di astronomi ha utilizzato il VLT Survey Telescope (VST) all’Osservatorio del Paranal dell’ESO, in Cile, per cogliere dettagli mai visti di ammassi stellari, nubi di gas brillante e resti sparsi di supernove. Si tratta dell’immagine più nitida mai ottenuta di quella regione della Grande Nube di Magellano, una delle galassie nane satelliti della Via Lattea.