Massimo Luciani

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Il cratere Gale (Immagine NASA/JPL-Caltech/ESA/DLR/FU Berlin/MSSS)

Il Mars Rover Curiosity della NASA ha rilevato la presenza di metano su Marte. L’agenzia non ha ancora annunciato ufficialmente l’evento ma il New York Times ha pubblicato le informazioni ottenute. La rilevazione è avvenuta mercoledi 19 giugno e ricevuta dalla NASA il giorno dopo. Venerdi gli scienziati della missione Curiosity hanno discusso la novità riorganizzando le attività del weekend per compiere un esperimento mirato. Anche se non ci sono prove che è stato prodotto da processi biologici, le rilevazioni di metano su Marte sono sempre di grande interesse per gli scienziati.

Urano visto da ALMA (Immagine ALMA (ESO/NAOJ/NRAO); Edward M. Molter and Imke de Pater))

Un articolo pubblicato sulla rivista “The Astronomical Journal” riporta nuove osservazioni agli infrarossi e alle lunghezze d’onda millimetriche del pianeta Urano e dei suoi anelli. Imke de Pater ed Edward Molter hanno condotto osservazioni con il radiotelescopio ALMA mentre Michael Roman e Leigh Fletcher hanno condotto osservazioni con il telescopio VLT. Per la prima volta è stata misurata la temperatura degli anelli, che è risultata di circa 77 Kelvin. Queste osservazioni aiutano anche a capire meglio la composizione degli anelli e le differenze rispetto a quelle degli altri pianeti.

Due pianeti delle dimensioni della Terra scoperti nel vicino sistema della Stella di Teegarden

Un articolo in fase di pubblicazione sulla rivista “Astronomy&Astrophysics” riporta la scoperta di due pianeti con una massa vicina a quella della Terra attorno alla Stella di Teegarden, una minuscola stella a circa 12,5 anni luce dalla Terra e quindi una delle più vicine. Un team di ricercatori guidato dall’Università tedesca di Gottinga ha usato lo strumento CARMENES montato sul telescopio spagnolo da 3.6 metri dell’Osservatorio di Calar Alto, in Spagna, per condurre una delle recenti ricerche concentrate su piccole stelle.

La galassia nana ESO 495-21 (Immagine ESA/Hubble, NASA)

Un’immagine catturata dal telescopio spaziale Hubble mostra la galassia nana ESO 495-21, davvero piccola avendo una massa totale stimata attorno a dieci miliardi di masse solari, circa il 3% della Via Lattea. L’interesse degli astronomi nei confronti di ESO 495-21 è dovuto al fatto che, nonostante le sue dimensioni ridotte, è del tipo starburst, cioè ha un ritmo elevato di formazione stellare, e ha al suo centro un buco nero supermassiccio con una massa stimata in almeno un milione di masse solari. Si tratta di un caso che potrebbe essere analogo alle prime galassie dell’universo e supporta l’ipotesi che la galassia nana si sia formata attorno a un buco nero che già esisteva prima.

Gli anelli di Saturno scolpiti dalle lune vicine

Un articolo pubblicato sulla rivista “Science” riporta nuovi dettagli sugli anelli di Saturno e delle lune che orbitano tra di essi, in particolare Dafni, nello spazio all’interno dell’Anello A chiamato Divisione di Keeler. Un team di ricercatori ha usato dati raccolti dalla sonda spaziale Cassini nel corso degli ultimi mesi della sua missione per capire meglio la loro composizione e come le lune vicine li scolpiscano generando una complessità maggiore di quella prevista. Un secondo articolo scritto da Shigeru Ida commenta questo nuovo studio.