JAXA

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La sonda spaziale Hayabusa 2 ha generato un cratere sull'asteroide Ryugu

Poche ore fa la sonda spaziale giapponese Hayabusa 2 ha generato un cratere sull’asteroide Ryugu, un’operazione che ha lo scopo di rimuovere materiali dalla superficie per poter prelevare campioni di materiali del sottosuolo che non hanno subito alterazioni dall’esposizione all’ambiente spaziale. Il sistema chiamato Small Carry-on Impactor (SCI) ha lanciato un proiettile di rame da 2,5 kg che è stato sparato sulla superficie da un sistema esplosivo. Fra un paio di settimana Hayabusa 2 dovrebbe tornare sul luogo per prelevare campioni dei detriti.

L'asteroide Ryugu (Immagine cortesia Seiji Sugita et al., Science)

Tre articoli pubblicati sulla rivista “Science” descrivono altrettante ricerche sull’asteroide Ryugu. Tre team di ricercatori hanno usato i dati raccolti dalla sonda spaziale Hayabusa2 dell’agenzia spaziale giapponese JAXA per ottenere le prime descrizioni precise delle caratteristiche di Ryugu e in particolare la sua geologia. Il ritratto che viene fuori è quello di un asteroide poroso che contiene minerali idrati e allo stesso tempo pochissima acqua. Probabilmente è formato da una parte dei detriti di un asteroide più grande andato distrutto.

L'area L08-E1 dell'asteroide Ryugu toccata da Hayabusa 2 (Immagine cortesia JAXA)

Poche ore fa la sonda spaziale giapponese Hayabusa 2 ha toccato il suolo dell’asteroide Ryugu per raccogliere alcuni campioni di regolite, lo strato superficiale del suolo, che verranno trasportati sulla Terra. Si tratta del primo tentativo dei tre possibili e ora l’agenzia spaziale giapponese JAXA dovrà valutare se cercare un’altra area sull’asteroide e procedere con un secondo tentativo.

Le sonde spaziali della missione BepiColombo al decollo su un razzio Ariane 5 (Foto cortesia ESA-CNES-Arianespace)

Poche ore fa le due sonde spaziali della missione BepiColombo di ESA e JAXA sono partite su un razzo vettore Ariane 5 ECA dalla base di Kourou nella Guiana francese. Quasi 27 minuti dopo il lancio, le navicelle si sono separate regolarmente dall’ultimo stadio del razzo assieme al Mercury Transfer Module (MTM), che fornirà la propulsione tramite motori a ioni per trasportare le sonde fino al pianeta Mercurio.

Il cargo spaziale HTV-7 “Kounotori” catturato dal braccio robotico Canadarm2 (Immagine NASA TV)

Poco fa la navicella spaziale HTV-7 “Kounotori” è stata catturata dal braccio robotico Canadarm2 della Stazione Spaziale Internazionale, comandato da Drew Feustel con l’assistenza di Serena Auñón-Chancellor. Il cargo spaziale giapponese, decollato sabato scorso, trasporta una serie di rifornimenti ed esperimenti. Dopo la cattura, Ci vorrà un po’ prima che cominci lo spostamento della HTV-7 verso il punto d’attracco al modulo Harmony.