Lanciatori

Blog su lanciatori: razzi o aeroplani

Starship 40 decolla sul Super Heavy 20 (Immagine cortesia SpaceX)

Nella notte italiana SpaceX ha condotto un nuovo test di volo dei prototipi del suo razzo Super Heavy e della Starship, lanciati dalla base di Boca Chica, in Texas. Si tratta del tredicesimo test che ha visto l’intero sistema dell’azienda di Elon Musk che dovrebbe rivoluzionare i viaggi spaziali con una capacità di trasporto senza precedenti ed essendo totalmente riutilizzabile. Sono prototipi avanzati con il Super Heavy identificato come Booster 20 e la Starship identificata come Starship 40 o Ship40 o semplicemente S40. Era il secondo test dei veicoli nella versione chiamata Block 3.

Il primo stadio del razzo Long March 10B durante l'atterraggio alla fine del volo inaugurale (Immagine cortesia New China)

Poche ore fa, è avvenuto il volo inaugurale del razzo vettore Long March 10B, partito con un lancio dal sito di Wenchang. Il primo stadio del razzo ha anche effettuato un atterraggio controllato su una piattaforma marina, come parte dello sviluppo di un sistema di lancio riutilizzabile. Si tratta di un risultato importante perché si tratta di un razzo vettore che verrà utilizzato per le missioni lunari cinesi con equipaggio.

Super Heavy 19 e Starship 39 al decollo (Immagine cortesia SpaceX)

Nella notte italiana SpaceX ha condotto un nuovo test di volo dei prototipi del suo razzo Super Heavy e della Starship, lanciati dalla base di Boca Chica, in Texas. Si tratta del dodicesimo test che ha visto l’intero sistema dell’azienda di Elon Musk che dovrebbe rivoluzionare i viaggi spaziali con una capacità di trasporto senza precedenti ed essendo totalmente riutilizzabile. Sono prototipi avanzati con il Super Heavy identificato come Booster 19 e la Starship identificata come Starship 39 o Ship39 o semplicemente S39. Era il primo test dei veicoli nella versione chiamata Block 3.

Il satellite Bluebird 7 al decollo su un razzo vettore New Glenn (Immagine cortesia Blue Origin)

È arrivata la conferma che il satellite Bluebird 7 di AST SpaceMobile ricadrà sulla Terra dopo essere finito in un’orbita troppo bassa per raggiungere quella necessaria per operare come satellite di telecomunicazioni per le connessioni dirette a telefoni cellulari. Il problema era emerso domenica, poco dopo la separazione dal secondo stadio del razzo vettore New Glenn di Blue Origin. Le prime ricostruzioni avevano portato ben presto a individuare la causa di questo insuccesso in un funzionamento errato proprio del secondo stadio.

Lo Space Launch System decolla con la navicella spaziale Orion Integrity (Foto NASA/Bill Ingalls)

Era notte in Italia quando la navicella spaziale Orion della NASA si è separata dall’ultimo stadio, chiamato ICPS (Interim Cryogenic Propulsion Stage), dell’SLS (Space Launch System), che era decollato quasi due ore prima dal Kennedy Space Center. La Orion si è immessa sulla traiettoria che la porterà a viaggiare attorno alla Luna per compiere la sua missione di circa 10 giorni. Si tratta del secondo lancio per l’SLS e per la Orion nella sua configurazione completa. L’importanza della missione Artemis II è data dal fatto che è la prima di questo programma con un equipaggio a bordo.