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La navicella spaziale Crew Dragon Freedom all'ammaraggio alla fine della missione Crew-12 (Immagine NASA+)

Poco fa la navicella spaziale Crew Dragon Freedom di SpaceX ha concluso la sua missione Crew-12, o SpaceX Crew-12, per conto della NASA ammarando senza problemi. A bordo c’erano gli astronauti Jessica Meir, Jack Hathaway e Sophie Adenot e il cosmonauta Andrey Fedyaev, che avevano raggiunto la Stazione Spaziale Internazionale il 14 febbraio 2026 e hanno fatto parte della Expedition 74/75. I membri della Crew-12 hanno terminato la dodicesima missione regolare con equipaggio di SpaceX nell’Oceano Pacifico, al largo della California. La Crew Dragon aveva lasciato la Stazione circa 27 ore prima.

I I satelliti Sentinel-3C e FLEX decollano su un razzo vettore Vega-C (Foto ESA–S. Corvaja. ESA Standard Licence)

Poche ore fa i satelliti Sentinel-3C, parte del programma GMES / Copernicus, e FLEX sono stati lanciati dal centro spaziale nella Guiana francese su un razzo vettore Vega-C. Dopo circa un’ora, Sentinel-3C si è separato dall’ultimo stadio del razzo, l’adattatore chiamato Vespa. Dopo altri 57 minuti circa, anche FLEX si è separato da Vespa. La loro orbita finale è di tipo eliosincrono, che significa che passeranno sopra una certa area della Terra sempre alla stessa ora locale, con un’altitudine di circa 815 chilometri.

15 dei 31 quasar scoperti. Ognuno di essi è visibile come un puntino al centro della rispettiva immagine. I due quasar più antichi sono indicati in rosso.

Un articolo pubblicato sulla rivista “Astronomy & Astrophysics” riporta l’individuazione di 31 nuovi quasar primordiali che includono i due più antichi conosciuti finora. Un team di ricercatori che include ricercatrici e ricercatori dell’INAF (Istituto nazionale di astrofisica) ha usato osservazioni condotte con il telescopio spaziale Euclid dell’ESA all’interno dell’indagine Euclid Wide Survey per trovare quasar che vediamo com’erano quando l’universo aveva non più di 800 milioni di anni.

Il satellite Smile decolla su un razzo Vega-C (Foto ESA-S. Corvaja - ESA Standard Licence)

Qualche ora fa, il satellite Smile è stato lanciato dallo spazioporto di Kourou, nella Guiana francese, su un razzo vettore Vega-C. Dopo circa 56 minuti, il satellite Smile si è separato dall’ultimo stadio del razzo e ha cominciato le manovre che hanno una durata prevista di circa 25 giorni. 11 accensioni dei propulsori della navicella allungheranno la sua orbita, inizialmente circolare a un’altitudine di circa 700 chilometri, fino a portarla a circa 121.000 chilometri sopra il Polo Nord e circa 5.000 chilometri sopra il Polo Sud.

Sulla sinistra una combinazione tra foto della nebulosa planetaria NGC 6543 ottenute dai telescopi spaziali Euclid e Hubble con un particolare di una foto ottenuta da Hubble sulla destra.

La nebulosa planetaria NGC 6543, conosciuta anche con il soprannome Occhio di Gatto, è la protagonista della foto del mese del telescopio spaziale Hubble. Tuttavia, per l’occasione è stato creato un accostamento tra un’immagine catturata da Hubble e una catturata dal telescopio spaziale Euclid dell’ESA. Questi due strumenti possono catturare entrambi lunghezze d’onda nell’infrarosso vicino e nella luce visibile ma Euclid è specializzato nelle indagini di campo profondo. Per questo motivo, ha ritratto NGC 6543 come parte di una vasta regione di spazio. La combinazione dei due telescopi offre maggiori dettagli su una nebulosa planetaria che continua a essere studiata da oltre due secoli.