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Blog che parlano di attività dell’ESA

15 dei 31 quasar scoperti. Ognuno di essi è visibile come un puntino al centro della rispettiva immagine. I due quasar più antichi sono indicati in rosso.

Un articolo pubblicato sulla rivista “Astronomy & Astrophysics” riporta l’individuazione di 31 nuovi quasar primordiali che includono i due più antichi conosciuti finora. Un team di ricercatori che include ricercatrici e ricercatori dell’INAF (Istituto nazionale di astrofisica) ha usato osservazioni condotte con il telescopio spaziale Euclid dell’ESA all’interno dell’indagine Euclid Wide Survey per trovare quasar che vediamo com’erano quando l’universo aveva non più di 800 milioni di anni.

Il satellite Smile decolla su un razzo Vega-C (Foto ESA-S. Corvaja - ESA Standard Licence)

Qualche ora fa, il satellite Smile è stato lanciato dallo spazioporto di Kourou, nella Guiana francese, su un razzo vettore Vega-C. Dopo circa 56 minuti, il satellite Smile si è separato dall’ultimo stadio del razzo e ha cominciato le manovre che hanno una durata prevista di circa 25 giorni. 11 accensioni dei propulsori della navicella allungheranno la sua orbita, inizialmente circolare a un’altitudine di circa 700 chilometri, fino a portarla a circa 121.000 chilometri sopra il Polo Nord e circa 5.000 chilometri sopra il Polo Sud.

Sulla sinistra una combinazione tra foto della nebulosa planetaria NGC 6543 ottenute dai telescopi spaziali Euclid e Hubble con un particolare di una foto ottenuta da Hubble sulla destra.

La nebulosa planetaria NGC 6543, conosciuta anche con il soprannome Occhio di Gatto, è la protagonista della foto del mese del telescopio spaziale Hubble. Tuttavia, per l’occasione è stato creato un accostamento tra un’immagine catturata da Hubble e una catturata dal telescopio spaziale Euclid dell’ESA. Questi due strumenti possono catturare entrambi lunghezze d’onda nell’infrarosso vicino e nella luce visibile ma Euclid è specializzato nelle indagini di campo profondo. Per questo motivo, ha ritratto NGC 6543 come parte di una vasta regione di spazio. La combinazione dei due telescopi offre maggiori dettagli su una nebulosa planetaria che continua a essere studiata da oltre due secoli.

Viste della navicella spaziale Crew Dragon Freedom mentre attracca alla Stazione Spaziale Internazionale nella missione Crew-12 (Immagine NASA+)

Poche ore fa la navicella spaziale Crew Dragon Freedom di SpaceX è attraccata al modulo Harmony della Stazione Spaziale Internazionale compiendo la prima parte della sua missione Crew-12 o SpaceX Crew-12 iniziata con il suo lancio avvenuto circa 34 ore prima. Dopo le verifiche che la pressione sia stata correttamente equilibrata, il portello è stato aperto per permettere ad Andrey Fedyaev, Jack Hathaway, Jessica Meir e Sophie Adenot di entrare nella Stazione e cominciare la loro missione.

L'equipaggio della missione Crew-12: Andrey Fedyaev, Jack Hathaway, Jessica Meir e Sophie Adenot.

Poco fa la navicella spaziale SpaceX Crew Dragon Freedom è partita su un razzo vettore Falcon 9 dal Kennedy Space Center nella missione Crew-12 o SpaceX Crew-12. Dopo quasi esattamente dieci minuti si è separata con successo dall’ultimo stadio del razzo e si è immessa sulla sua rotta per compiere la sua missione. Si tratta della dodicesima missione della navicella spaziale Crew Dragon con astronauti a bordo all’interno della normale rotazione dell’equipaggio della Stazione Spaziale Internazionale.