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Blog riguardanti attività della NASA

Il cratere Gale (Immagine NASA/JPL-Caltech/ESA/DLR/FU Berlin/MSSS)

Il Mars Rover Curiosity della NASA ha rilevato la presenza di metano su Marte. L’agenzia non ha ancora annunciato ufficialmente l’evento ma il New York Times ha pubblicato le informazioni ottenute. La rilevazione è avvenuta mercoledi 19 giugno e ricevuta dalla NASA il giorno dopo. Venerdi gli scienziati della missione Curiosity hanno discusso la novità riorganizzando le attività del weekend per compiere un esperimento mirato. Anche se non ci sono prove che è stato prodotto da processi biologici, le rilevazioni di metano su Marte sono sempre di grande interesse per gli scienziati.

Il cargo spaziale Dragon lascia la Stazione Spaziale Internazionale per concludere la missione CRS-17 (Immagine NASA)

Poche ore fa la navicella spaziale Dragon di SpaceX ha concluso la sua missione CRS-17 (Cargo Resupply Service 17) per conto della NASA ammarando senza problemi nell’Oceano Pacifico a poco più di 325 km dalle coste della California. La Dragon aveva lasciato la Stazione Spaziale Internazionale qualche ora fa, nella notte italiana.

Poco dopo l’ammaraggio, le navi di SpaceX sono andate a recuperare la Dragon per trasportarla fino alla costa. I carichi riportati sulla Terra verranno consegnati alla NASA entro 48 ore circa. La navicella spaziale Dragon aveva raggiunto la Stazione Spaziale Internazionale il 6 maggio 2019.

Un panorama stellare tra le regioni Cepheus C e Cepheus B

Un articolo pubblicato sulla rivista “The Astrophysical Journal” riporta uno studio di un’area contenente una serie di ammassi stellari che hanno un’origine comune anche se la loro formazione ha avuto tempi un po’ diversi nelle varie regioni. Un team di ricercatori ha usato il telescopio spaziale Spitzer e l’Osservatorio per i raggi X Chandra della NASA per esaminare i tanti oggetti diversi presenti tra le regioni conosciute come Cepheus C e Cepheus B e mappare l’ammasso chiamato Cep OB3b.

L'immagine di Ultima Thule sulla copertina di Science (Immagine NASA/Johns Hopkins University Applied Physics Laboratory/Southwest Research Institute/Roman Tkachenko)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Science” riporta i risultati iniziali dell’esplorazione dell’oggetto della Fascia di Kuiper 2014 MU69 soprannominato Ultima Thule da parte della sonda spaziale New Horizons della NASA. Non ci sono particolari sorprese dopo quelle arrivate grazie alle prime immagini inviate sulla Terra ma quelle successive ad alta risoluzione assieme a dati spettrometrici e ad altri dati inviati hanno permesso di mettere assieme qualche dettaglio in più sulle sue caratteristiche da parte del team della missione.

Potrebbe esserci ancora attività tettonica sulla Luna

Un articolo pubblicato sulla rivista “Nature Geoscience” offre indizi del fatto che la Luna potrebbe essere ancora tettonicamente attiva. Un team di ricercatori ha analizzato immagini catturate dalla sonda spaziale Lunar Reconnaissance Orbiter (LRO) della NASA nel 2010 scoprendo migliaia di faglie tettoniche generate dal progressivo rimpicciolimento della Luna mentre si raffreddava. Alcuni ricercatori stanno lavorando a queste analisi geologiche da quando quelle foto sono state scattate ma inizialmente avevano portato indizi di un’attività recente mentre i nuovi indizi indicano che un’attività esiste ancora.