Pianeti

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Particolare degli anelli di Saturno (Immagine NASA/JPL-Caltech/Space Science Institute)

Un articolo pubblicato sulla rivista “The Astrophysical Journal” riporta una misurazione precisa della durata del giorno sul pianeta Saturno. La mancanza di una superficie solida con punti di riferimento e un campo magnetico dalle caratteristiche inusuali avevano impedito misurazioni precise ma ora un team di ricercatori guidato da Christopher Mankovich dell’Università della California Santa Cruz (UCSC) ha compiuto quest’impresa sfruttando i dati raccolti dalla sonda spaziale Cassini sugli effetti che le vibrazioni all’interno di Saturno provocano sull’oscillazione del suo campo gravitazionale e di conseguenza anche sugli anelli. Il risultato è che il giorno sul pianeta è stato misurato in 10 ore, 33 minuti e 38 secondi.

Nuove stime di caratteristiche di Saturno includono quella dell'età degli anelli

Un articolo pubblicato sulla rivista “Science” descrive una ricerca sul pianeta Saturno che include un’analisi della sua struttura interna ma anche sulla sua evoluzione, che comprende quella dei suoi anelli. Un team di ricercatori guidato da Luciano Iess del Dipartimento di ingegneria meccanica e aerospaziale di Sapienza Università di Roma ha usato dati raccolti dalla sonda spaziale Cassini per determinare che i venti su Saturno raggiungono una profondità di circa 9.000 chilometri e che gli anelli si sono formati non più di 100 milioni di anni fa.

Concetto artistico di esopianeta K2-288Bb con la sua stella e l'altra nana rossa in lontananza (Immagine NASA's Goddard Space Flight Center/Francis Reddy)

Un articolo pubblicato sulla rivista “The Astronomical Journal” descrive lo studio dell’esopianeta K2-288Bb, scoperto tra le osservazioni compiute dal telescopio spaziale Kepler della NASA con l’aiuto di astronomi dilettanti grazie al progetto Exoplanet Explorers. Adina Feinstein, una studentessa dell’Università di Chicago e prima autrice dell’articolo, ha presentato i risultati al 223° meeting della Società Astronomica Americana tenuto a Seattle.

Il cratere Korolev (Immagine ESA/DLR/FU Berlin, CC BY-SA 3.0 IGO)

L’ESA ha pubblicato nuove immagini del cratere Korolev su Marte ottenute grazie alla macchina fotografica High Resolution Stereo Camera (HRSC) della sua sonda spaziale Mars Express. La sua peculiarità è di essere riempito di ghiaccio d’acqua e nonostante la presenza di polvere il suo colore è bianco, il che costituisce un forte contrasto con quello del terreno circostante. Normalmente l’acqua non riesce a rimanere solida alla bassissima pressione generata dall’atmosfera marziana ma vicino al polo nord il cratere Korolev agisce come una trappola a freddo.

2018 VG18, soprannominato Farout, è il corpo celeste più lontano dal Sole all'interno del sistema solare scoperto finora

Un team di astronomi ha annunciato la scoperta del corpo celeste più lontano dal Sole all’interno del sistema solare. Catalogato come 2018 VG18 e soprannominato Farout, è stato scoperto da astronomi specializzati nella ricerca di oggetti nella Fascia di Kuiper tra cui quello soprannominato The Goblin, annunciato nell’ottobre 2018. 2018 VG18 è molto più lontano, attualmente a una distanza dal Sole stimata attorno a 120 volte quella della Terra.