Pianeti

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Viste simulate di WASP-121b (Immagine NASA/JPL-Caltech/Aix-Marseille University (AMU))

Un articolo pubblicato sulla rivista “Astronomy & Astrophysics” descrive una ricerca sui pianeti giganti gassosi molto vicini alla loro stella. Un team di ricercatori ha utilizzato osservazioni compiute con i telescopi spaziali Hubble e Spitzer e simulazioni al computer per studiare in particolare le caratteristiche dell’atmosfera dell’esopianeta WASP-121b ma anche di altri simili, chiamati gioviani ultra caldi. Essi sono talmente vicini alle loro stelle che il loro lato diurno ha temperature elevatissime e caratteristiche per certi versi simili più a una stella che a un pianeta.

44 esopianeti rilevati dal telescopio spaziale Kepler confermati in un colpo solo

Un articolo pubblicato sulla rivista “The Astronomical Journal” descrive la conferma di 44 esopianeti che fanno parte di un gruppo originale di 72 candidati rilevati dal telescopio spaziale Kepler della NASA. Un team di ricercatori guidato da John Livingston dell’Università giapponese di Tokyo ha utilizzato dati raccolti dalla sonda spaziale Gaia dell’ESA e da telescopi al suolo negli USA per confermare l’esistenza di 44 esopianeti in una sola volta e scoprire alcune delle loro caratteristiche. Essi ne includono 16 con un raggio inferiore al doppio di quello della Terra.

Concetto artistico di SIMP J01365663+0933473 (Immagine Caltech/Chuck Carter; NRAO/AUI/NSF)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Astrophysical Journal” descrive uno studio sui campi magnetici di cinque nane brune, oggetti al limite tra il pianeta e la stella, fredde anche per gli standard della loro categoria. Un team di ricercatori ha usato il radiotelescopio Very Large Array (VLA) per esaminare le nane brune scelte grazie alle loro emissioni di onde radio. Quella catalogata come SIMP J01365663+0933473 è in special modo interessante perché è al limite tra il pianeta e la nana bruna e ha un campo magnetico oltre 200 volte superiore a quello di Giove.

Rilevazioni al polo sud di Marte

Un articolo pubblicato sulla rivista “Science” descrive la scoperta di un lago sotterraneo su Marte composto di acqua allo stato liquido. Un team di ricercatori guidato da Roberto Orosei dell’INAF e composto da ricercatori appartenenti a centri di ricerca ed università italiane (Agenzia Spaziale Italiana (ASI), Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF), Università degli studi Roma Tre, Università degli studi D’Annunzio, Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) e Sapienza Università di Roma) ha usato dati raccolti dal radar MARSIS della sonda spaziale Mars Express dell’ESA per raccogliere le prove che al polo sud a circa 1,5 chilometri di profondità l’acqua è liquida.

Aurora protonica su Marte

Un articolo pubblicato sulla rivista “Nature Astronomy” descrive la scoperta di aurore protoniche sul pianeta Marte. Gli scienziati della missione MAVEN della NASA stavano studiando l’atmosfera del pianeta rosso usando lo strumento IUVS della sonda spaziale e hanno notato uno strano bagliore negli strati più alti. L’indagine ha portato alla scoperta di questo raro tipo di aurora causato da protoni carichi di energia portati dal vento solare, un fenomeno che può avvenire su vasta scala su Marte e forse anche su Venere e Titano mentre è circoscritto sulla Terra.