Stelle

Blog che parlano di stelle

Due pianeti delle dimensioni della Terra scoperti nel vicino sistema della Stella di Teegarden

Un articolo in fase di pubblicazione sulla rivista “Astronomy&Astrophysics” riporta la scoperta di due pianeti con una massa vicina a quella della Terra attorno alla Stella di Teegarden, una minuscola stella a circa 12,5 anni luce dalla Terra e quindi una delle più vicine. Un team di ricercatori guidato dall’Università tedesca di Gottinga ha usato lo strumento CARMENES montato sul telescopio spagnolo da 3.6 metri dell’Osservatorio di Calar Alto, in Spagna, per condurre una delle recenti ricerche concentrate su piccole stelle.

La galassia nana ESO 495-21 (Immagine ESA/Hubble, NASA)

Un’immagine catturata dal telescopio spaziale Hubble mostra la galassia nana ESO 495-21, davvero piccola avendo una massa totale stimata attorno a dieci miliardi di masse solari, circa il 3% della Via Lattea. L’interesse degli astronomi nei confronti di ESO 495-21 è dovuto al fatto che, nonostante le sue dimensioni ridotte, è del tipo starburst, cioè ha un ritmo elevato di formazione stellare, e ha al suo centro un buco nero supermassiccio con una massa stimata in almeno un milione di masse solari. Si tratta di un caso che potrebbe essere analogo alle prime galassie dell’universo e supporta l’ipotesi che la galassia nana si sia formata attorno a un buco nero che già esisteva prima.

Una soluzione al mistero della formazione dell'esopianeta CI Tauri b

Un articolo in fase di pubblicazione sulla rivista “Astrophysical Journal Letters” offre una soluzione al mistero della formazione dell’esopianeta CI Tauri b, un gioviano caldo molto giovane che contraddice i modelli che prevedono che un gigante gassoso dovrebbe impiegare almeno 10 milioni di anni per formarsi. Un team di ricercatori ha usato lo spettrografo IGRINS per osservare quell’esopianeta e i dati raccolti suggeriscono che si sia formato con il meccanismo chiamato in gergo hot start in cui l’instabilità gravitazionale è un elemento chiave nella formazione rapida di pianeti giganti gassosi. Gli astronomi Christopher Johns-Krull della Rice University e Lisa Prato del Lowell Observatory, tra gli autori della ricerca, hanno presentato queste conclusioni al 234° convegno dell’American Astronomical Society.

Lo strumento NEAR (Foto ESO/ NEAR Collaboration)

Lo strumento NEAR (Near Earths in the AlphaCen Region) montato sul VTL dell’ESO in Cile ha visto la cosiddetta prima luce, cioè ha compiuto la sua prima osservazione dopo essere stato attivato. Questo strumenti è progettato per individuare esopianeti nel sistema di Alpha Centauri, formato da due stelle che, assieme alla compagna più lontana e più piccola Proxima, sono le più vicine al Sole a una distanza di circa 4,3 anni luce. L’ESO ha collaborato a questo progetto con il programma Breakthrough Watch.

Un panorama stellare tra le regioni Cepheus C e Cepheus B

Un articolo pubblicato sulla rivista “The Astrophysical Journal” riporta uno studio di un’area contenente una serie di ammassi stellari che hanno un’origine comune anche se la loro formazione ha avuto tempi un po’ diversi nelle varie regioni. Un team di ricercatori ha usato il telescopio spaziale Spitzer e l’Osservatorio per i raggi X Chandra della NASA per esaminare i tanti oggetti diversi presenti tra le regioni conosciute come Cepheus C e Cepheus B e mappare l’ammasso chiamato Cep OB3b.