Stelle

Blog che parlano di stelle

Un lampo gamma del 2015 mostra molte similitudini con una fusione di stelle di neutroni

Un articolo pubblicato sulla rivista “Nature Communications” descrive un’analisi del lampo gamma catalogato come GRB150101B. Un team di ricercatori guidato da Eleonora Troja della NASA che include anche Luigi Piro dell’INAF di Roma ha mostrato le similitudini tra questo lampo gamma e i segnali elettromagnetici emessi dall’evento catalogato come GW170817, la fusione di stelle di neutroni rilevata sia alle onde elettromagnetiche che alle onde gravitazionali. Un anno dopo il sensazionale annuncio di quell’evento, gli autori di questa nuova ricerca ritengono di averne scoperto un altro analogo.

concetto artistico del sistema di CI Tauri e dei suoi pianeti (Immagine cortesia Amanda Smith, Institute of Astronomy)

Un articolo pubblicato sulla rivista “The Astrophysical Journal” descrive la scoperta di quattro pianeti giganti gassosi che orbitano attorno alla giovanissima stella CI Tauri. Un team di ricercatori coordinati dall’Università britannica di Cambridge ha utilizzato il radiotelescopio ALMA per studiare quel sistema stellare in cui era già stato scoperto uno dei quattro pianeti, un gioviano caldo che era il primo della sua categoria a essere scoperto in un sistema molto giovane. C’è ancora un disco protoplanetario che ha rivelato varchi in corrispondenza degli altri pianeti, molto più lontani di quello già conosciuto.

Una strana supernova fioca e veloce

Un articolo pubblicato sulla rivista “Science” descrive lo studio di una supernova catalogata come iPTF 14gqr che ha avuto una durata molto breve emettendo una luce relativamente fioca ed espellendo una quantità limitata di materiali. Un team di ricercatori ha studiato questa supernova fuori dal normale usando osservazioni dell’Osservatorio di Palomar e di altri telescopi concludendo che probabilmente la colpa è di una compagna, una stella di neutroni che ha attirato molti strati della stella morente limitandone l’esplosione. La supernova ha probabilmente prodotto un’altra stella di neutroni formando un sistema binario di cui in un futuro lontano potremmo vedere la fusione.

CK Vulpeculae vista da ALMA (Immagine ALMA (ESO/NAOJ/NRAO)/S. P. S. Eyres)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Monthly Notices of the Royal Astronomical Society” descrive una ricerca su CK Vulpeculae (CK Vul), una nova ben documentata tra il 1670 e 1672 che ha lasciato una nebulosa bipolare. Un team di ricercatori guidato da Stewart Eyres, della University of South Wales ha usato il radiotelescopio ALMA per analizzare i resti di quell’esplosione concludendo che è stata provocata dalla collisione tra una nana bianca e una nana bruna, la prima nova anomala di questo tipo identificata.

Concetto artistico di stella di neutroni con getti di materiali, campo magnetico e disco di accrescimento (Immagine cortesia ICRAR/Universiteit van Amsterdam)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Nature” descrive la scoperta di una stella di neutroni di tipo pulsar con un fortissimo campo magnetico che emette un getto di materiali. Un team di ricercatori ha usato Il radiotelescopio Very Large Array (VLA) per studiare la stella di neutroni catalogata come Swift J0243.6+6124 e chiamata semplicmente Sw J0243 scoprendo un’anomalia perché secondo i modelli di formazione dei getti di materiali una pulsar con un campo magnetico così forte non dovrebbe poterli emettere.