
La NASA ha pubblicato nuove fotografie di vari crateri sul pianeta nano Cerere scattate dalla sua sonda spaziale Dawn, attualmente nella sua orbita più bassa a 385 chilometri di altitudine. Da lì Dawn sta effettuando la mappatura più dettagliata di Cerere e sta fornendo dettagli davvero interessanti di crateri che avevano già suscitato l’attenzione degli scienziati come Haulani e Oxo.
Le grandi macchie bianche al centro del cratere Occator sono gli elementi geologici di Cerere che maggiormente hanno destato l’interesse degli scienziati ma anche dei semplici appassionati. Tuttavia, su questo pianeta nano ci sono anche altre aree dove ci sono materiali luminosi che possono essere diversi nelle varie aree. Per questi motivi, si tratta di oggetto di studi intensi e occasionalmente anche di mal di testa per gli scienziati che stanno cercando di risolvere alcuni misteri.
Il cratere Haulani, dal diametro di circa 34 chilometri, è per certi versi un tipico cratere da impatto relativamente recente dato che il suo fondo è quasi privo di tracce di altri impatti e c’è un notevole contrasto di colore rispetto alle parti più vecchie della superficie. Tuttavia, in genere questi crateri hanno una forma quasi circolare mentre Haulani ha una forma poligonale, formata da linee rette. Non è l’unico caso su Cerere: si tratta di crateri che sono dovuti a stress e faglie già esistenti sotto la superficie.
L’immagine migliorata con falsi colori permette di capire meglio le caratteristiche del terreno all’interno ma anche attorno al cratere Haulani. Il colore bluastro indica materiali espulsi dal cratere ed è un colore che è stato associato a elementi giovani su Cerere, un nuovo indizio del fatto che Haulani potrebbe essere recente.
Il cratere Oxo è più piccolo con i suoi 10 chilometri circa di diametro ma è il secondo elemento più brillante di Cerere dopo le grandi macchie bianche al centro del cratere Occator. Oxo è interessante anche perché sui bordi di questo cratere molti materiali sono franati sotto la superficie. I minerali sul fondo di Oxo sembrano diversi da quelli presenti altrove su Cerere perciò anche le loro rilevazioni sono oggetto di studio da parte degli scienziati.
L’annuncio dato alcune settimane fa che nel cratere Oxo erano state rilevate tracce d’acqua usando lo spettrometro VIR della sonda spaziale Dawn lo rende ancor più interessante. È per questi motivi che Chris Russell, il principale investigatore della missione, ha dichiarato che potrebbe fornire grossi contributi alla nostra comprensione della parte superiore della crosta di Cerere.
La sonda spaziale Dawn è ora nell’ultima fase della sua missione, che comunque continuerà ancora per almeno qualche mese. I dati che sta raccogliendo confermano che il pianeta nano Cerere è un piccolo mondo davvero interessante che ci potrà fornire nuove informazioni anche sulla storia del sistema solare.


Permalink