2016

Immagine dei resti della supernova Tycho (X-ray: NASA/CXC/GSFC/B. Williams et al; Optical: DSS; Radio: NSF/NRAO/VLA)

Un articolo pubblicato sulla rivista “The Astrophysical Journal Letters” descrive una ricerca sui resti della supernova Tycho, la cui esplosione venne vista sulla Terra nel 1572 in un evento ampiamente documentato. L’espansione dei materiali rimasti è ancora interessante e un team di astronomi l’ha studiata con l’osservatorio per i raggi X Chandra della NASA, Karl G. Jansky Very Large Array (VLA) e molti altri telescopi per creare una sorta di film che la mostra.

Rappresentazione artistica dei più grandi pianeti nani del sistema solare (Immagine Konkoly Observatory/András Pál, Hungarian Astronomical Association/Iván Éder, NASA/JHUAPL/SwRI)

Un articolo pubblicato sulla rivista “The Astronomical Journal” descrive una ricerca sull’oggetto transnettuniano chiamato 2007 OR10. Un team di astronomi ha utilizzato il telescopio spaziale Kepler della NASA e dati dell’archivio delle osservazioni del telescopio spaziale Herschel dell’ESA per studiare questo corpo celeste. Il risultato è che hanno scoperto che esso è decisamente più grande di quanto sembrasse ed è probabilmente un pianeta nano.

Concetto artistico delle sonde spaziali MMS ai confini del campo magnetico terrestre (Immagine NASA/Goddard/Conceptual Image Lab)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Science” descrive la prima osservazione diretta del fenomeno chiamato riconnessione magnetica. Le quattro sonde spaziali gemelle MMS della NASA hanno permesso di ottenere le migliori osservazioni effettuate finora dell’interazione tra il campo magnetico della Terra e quello del Sole. Secondo i ricercatori che hanno analizzato i dati raccolti sono gli elettroni a innescare questo fenomeno.

concetto artistico di vari pianeti scoperti dal telescopio spaziale Kepler (Immagine NASA/W. Stenzel)

Ieri la NASA ha tenuto una conferenza stampa per annunciare che 1.284 esopianeti sono stati verificati tra i candidati scoperti usando il telescopio spaziale Kepler. Si tratta di gran lunga del più grande numero di pianeti aggiunti alla lista ormai lunga di quelli conosciuti. Un articolo su questa scoperta è stato appena pubblicato sulla rivista “The Astrophysical Journal”.