2016

Plutone con Caronte sullo sfondo (Immagine NASA/JHUAPL/SwRI)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Nature” descrive una ricerca che suggerisce una rapida formazione del grande bacino di Sputnik Planitia, una parte della regione a forma di cuore sul pianeta nano Plutone, nelle prime fasi della sua vita. Un team di ricercatori guidato da Douglas Hamilton, professore di astronomia presso l’Università del Maryland, ha concluso che le sue caratteristiche potrebbero essere le inevitabili conseguenze dei processi che hanno determinato la sua evoluzione.

La navicella spaziale Progress al decollo su un razzo Soyuz U (Immagine NASA TV)

Poco fa la navicella spaziale Progress MS-4 è decollata su un razzo vettore Soyuz U dal cosmodromo kazako di Baikonur. Dopo circa nove minuti si è separata con successo dall’ultimo stadio del razzo e si è immessa sulla sua rotta. Il cargo spaziale ha iniziato la missione di rifornimento alla Stazione Spaziale Internazionale indicata anche come Progress 65.

Schema della ricerca su K2-3d (Immagine cortesia National Astronomical Observatory of Japan)

Un articolo pubblicato sulla rivista “The Astronomical Journal” descrive una ricerca sull’esopianeta K2-3d. Si tratta di una super-Terra scoperta usando il telescopio spaziale Kepler. Un team internazionale di ricercatori ha aggiunto altri dati raccolti successivamente dal telescopio spaziale Spitzer e dal telescopio dell’Osservatorio Astrofisico di Okayama per ottenere una misura più accurata del periodo orbitale di questo pianeta potenzialmente abitabile.

Area attorno al nucleo galattico (Immagine cortesia Alex Mellinger)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Monthly Notices of the Royal Astronomical Society” descrive la scoperta di una nuova famiglia di stelle al centro della Via Lattea insolitamente ricche di azoto. Un team di astronomi della Liverpool John Moores University (LJMU) ha effettuato questa scoperta lavorando al progetto APOGEE (the Apache Point Observatory Galactic Evolution Experiment), che ha lo scopo di raccogliere dati agli infrarossi di centinaia di migliaia di stelle nella Via Lattea.

Cygnus X-3 e piccola amica (Immagine raggi X: NASA/CXC/SAO/M.McCollough et al, Radio: ASIAA/SAO/SMA)

Un articolo pubblicato sulla rivista “The Astrophysical Journal Letters” descrive una ricerca su Cygnus X-3, un sistema binario composto da una stella massiccia consumata lentamente dalla compagna, un buco nero o una stella di neutroni che le sta sottraendo gas in continuazione. Un team di ricercatori ha utilizzato il Chandra X-ray Observatory della NASA e lo Smithsonian’s Submillimeter Array (SMA) per rilevare le emissioni generate da Cygnus X-3, riflessi da una nube di formazione stellare.