La protostella e il disco che la circonda nel sistema HH 212 osservati dal radiotelescopio ALMA

Immagini del sistema HH 212 (Fonti ALMA (ESO/NAOJ/NRAO)/Lee et al.)
Immagini del sistema HH 212 (Fonti ALMA (ESO/NAOJ/NRAO)/Lee et al.)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Science Advances” descrive la rilevazione di una protostella chiamata HH 212 che si sta nutrendo di un disco di accrescimento di polvere. Un team guidato da Chin-Fei Lee della Academia Sinica Institute of Astronomy and Astrophysics (ASIAA, Taiwan) ha usato il radiotelescopio ALMA per cogliere un momento di una fase ancora poco conosciuta della formazione di stelle e forse anche dei loro pianeti.

Il sistema protostellare di HH 212 è lontano circa 1.300 anni luce dalla Terra e l’età stimata della protostella è di circa 40.000 anni. La sigla HH indica che si tratta di un oggetto di Herbig-Haro, una nebulosa di gas ionizzato che emette una debole luce. È un tipo di nebulosa tipica di una formazione stellare con getti di gas ionizzato espulsi dai poli di una protostella.

In termini astronomici, stiamo assistendo alla nascita di una stella che al momento ha una massa tra il 20% e il 30% di quella del Sole. Strumenti disponibili negli anni scorsi avevano individuato una sorta di involucro piatto attorno alla protostella, il radiotelescopio ALMA, inaugurato nel marzo del 2013, ha permesso di rilevare molto meglio la forma del disco.

Questo disco ha un raggio che è circa 60 volte la distanza dalla Terra dal Sole. Le osservazioni hanno mostrato una sorta di corsia scura equatoriale pressata tra due elementi più brillanti. Questa è la prima volta che quella corsia è stata vista a lunghezze d’onda submillimetriche. Essa è causata dalla temperatura relativamente bassa e dalla profondità ottica del piano mediano del disco. I ricercatori hanno paragonato quest’aspetto a un hamburger che nutre la protostella ma dischi di accrescimento in altri sistemi possono avere forme diverse.

La forma del disco è legata a certi fenomeni che avvengono nelle primissime fasi della formazione di una stella. Secondo i modelli correnti, i campi magnetici attivi possono causare effetti ritardanti sui materiali in rotazione, tanto che il fenomeno viene chiamato “frenata magnetica”. Studiando il disco che circonda la protostella HH 212, i ricercatori hanno notato che questo fenomeno potrebbe essere non così efficiente.

Il disco è solo una parte del sistema HH 212, mostrato nell’immagine in alto. Nella sezione “a” c’è un’immagine composita di osservazioni condotte da diversi telescopi dei getti di gas emessi ai poli della protostella che hanno una notevole estensione. La sezione “b” mostra il disco e l’asterisco al centro mostra la probabile posizione della protostella. La sezione “c” mostra un modello del disco che riproduce le emissioni di polvere osservate.

La fase di oggetto di Herbig-Haro è ritenuta breve in termini astronomici, nel senso che dovrebbe durare non più di qualche centinaio di migliaia di anni. Gli astronomi avranno tutto il tempo di osservare quella fase della formazione stellare nel sistema HH 212 e forse l’inizio della formazione di pianeti dal disco che potrebbe rimanere attorno alla stella.

Concetto artistico del sistema HH 212 (Immagine Yin-Chih Tsai/ASIAA)
Concetto artistico del sistema HH 212 (Immagine Yin-Chih Tsai/ASIAA)

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