2017

La prima esplosione di iPTF14hls (Immagine cortesia Arcavi et ​al. ​2017, ​Nature)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Nature” descrive la scoperta di una supernova che sembra essere esplosa più volte. Chiamata iPTF14hls, è stata individuata nel 2014 dalla Intermediate Palomar Transient Factory ma in quella posizione era una supernova era già stata registrata nel 1954. Potrebbe trattarsi del primo caso scoperto di un tipo di supernova teorizzato chiamato supernova a instabilità di coppia pulsazionale, in cui una stella è talmente calda e massiccia da produrre nel suo nucleo antimateria che provoca periodiche esplosioni.

La galassia NGC 253 e le molecole scoperte (Immagine ESO/J. Emerson/VISTA, ALMA (ESO/NAOJ/NRAO), Ando et al. Acknowledgment: Cambridge Astronomical Survey Unit)

Un articolo pubblicato sulla rivista “The Astrophysical Journal” descrive l’individuazione di 8 nubi molecolari all’interno della galassia NGC 253 in cui sono state individuate 19 diverse molecole complesse. Un team di ricercatori guidato da Ryo Ando dell’Università di Tokyo ha usato il radiotelescopio ALMA per rilevare le “firme” di molecole tra cui tioformaldeide, metanolo, acido acetico, cianuro di idrogeno, propino e altre molecole organiche, la prima rilevazione del genere al di fuori della Via Lattea.

Schema dell'interno di Encelado (Immagine Surface: NASA/JPL-Caltech/Space Science Institute; interior: LPG-CNRS/U. Nantes/U. Angers. Graphic composition: ESA)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Nature Astronomy” descrive una ricerca che presenta una possibile spiegazione per l’esistenza a lungo termine di attività idrotermali e di un oceano sotterraneo di acqua liquida su Encelado, una delle lune di Saturno. Un team di ricercatori guidato da Gaël Choblet dell’Università di Nantes in France ha analizzato dati raccolti dalla sonda spaziale Cassini concludendo che un nucleo poroso può essere un fatto chiave per generare calore per miliardi di anni sostenendo un ambiente potenzialmente favorevole alla vita.

Concetto artistico del sistema di Proxima Centauri (Immagine ESO/M. Kornmesser)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Astrophysical Journal Letters” descrive la scoperta di un anello di polvere fredda attorno a Proxima Centauri, la stella più vicina al sistema solare. Un team di ricercatori guidato da Guillem Anglada dell’Instituto de Astrofísica de Andalucía (Csic) di Granada, in Spagna, ha usato il radiotelescopio ALMA per individuare quell’anello esteso per una distanza è tra una e quattro volte quella della Terra dal Sole. Potrebbe esserci anche un secondo anello, molto più lontano dalla sua stella, una situazione che fa pensare a un sistema solare complesso.

Panorama della Vera Rubin Ridge (Immagine NASA/JPL-Caltech/MSSS/ASU)

La NASA ha pubblicato una serie di immagini ottenute dal Mars Rover Curiosity nell’area del cratere Gale di Marte chiamata Vera Rubin Ridge create mettendo assieme fotografie scattate usando filtri che permettono agli scienziati della missione di identificare alcuni minerali. Gli strumenti che hanno questa possibilità sono la MastCam (Mast Camera) e la ChemCam (Chemistry and Camera). In quest’occasione, la MastCam ha permesso di evidenziare un ossido di ferro chiamato ematite.