September 2018

Una galassia ad anello con molte sorgenti di raggi X ultraluminose

Un articolo pubblicato sulla rivista “Astrophysical Journal” descrive la rilevazione di una serie di sorgenti di raggi X nell’anello della galassia AM 0644-741. Un team di ricercatrici italiane guidato da Anna Wolter dell’INAF di Brera ha usato osservazioni dell’osservatorio per i raggi X Chandra della NASA per scoprire quelle sorgenti ultraluminose concludendo che l’anello che le contiene è composto da sistemi binari che includono buchi neri o stelle di neutroni e che l’anello si è formato in seguito a una collisione tra galassie.

Un getto relativistico dopo la kilonova

Un articolo pubblicato sulla rivista “Nature” descrive le osservazioni di un getto relativistico seguente alla fusione tra due stelle di neutroni scoperta nell’agosto 2017, il primo caso di evento rilevato e studiato sia alle onde elettromagnetiche che gravitazionali. Un team di ricercatori ha usato le precise misurazioni effettuate con alcuni radiotelescopi per stabilire che uno stretto getto di particelle è stato emesso a una velocità vicina a quella della luce dopo l’evento.

Il sistema di IRAS 15398-3359 alle lunghezze d'onda submillimetriche (Immagine cortesia Yuki Okoda, Graduate School of Science, The University of Tokyo. Tutti i diritti riservati)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Astrophysical Journal Letters” descrive uno studio sull’evoluzione contemporanea di stelle e dischi protoplanetari basato sulla protostella di classe 0 catalogata come IRAS 15398-3359. Un team di astronomi del Dipartimento di Fisica dell’Università di Tokyo guidato dalla professoressa Yoko Oya ha usato il radiotelescopio ALMA per questa ricerca scoprendo un disco denso di materiali attorno alla protostella che potrebbe essere un precursore di un sistema planetario. Questa scoperta potrebbe migliorare le nostre conoscenze della formazione dei sistemi solari.

Ammasso di formazione stellare con SMM4A e SMM4B nel riquadro (Immagine ESO/ALMA(ESO/NAOJ/NRAO)/Aso et al.)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Astrophysical Journal” descrive l’osservazione della crescita di due protostelle di classe 0. Un team guidato dal dottor Yusuke Aso dell’Academia Sinica Institute of Astronomy and Astrophysics (ASIAA, Taiwan) ha usato il radiotelescopio ALMA per studiare i loro diversi stati evolutivi ottenendo una serie di dettagli sulle protostelle catalogate come SMM4A e SMM4B. Le protostelle di classe 0 hanno il loro picco di emissioni a lunghezze d’onda submillimetriche rendendo ALMA ideale per conoscere meglio la gestazione delle stelle.

Saturno (Immagine ESA/Hubble, NASA, A. Simon (GSFC) and the OPAL Team, J. DePasquale (STScI), L. Lamy (Observatoire de Paris))

Un articolo accettato per la pubblicazione sulla rivista “Geophysical Research Letters” descrive una serie di osservazioni agli ultravioletti condotte con il telescopio spaziale Hubble dell’aurora boreale del pianeta Saturno. Un team di ricercatori ha condotto una campagna di osservazioni nel corso di sette mesi prima e dopo il solstizio d’estate settentrionale per ottenere la massima visibilità possibile per l’aurora. La coordinazione con il Gran Finale della missione Cassini ha offerto nuove informazioni sulla magnetosfera di Saturno.