2018

I resti di supernova 1E 0102.2-7219

Un articolo pubblicato sulla rivista “Nature Astronomy” descrive lo studio di resti dei supernova identificati con la sigla 1E 0102.2-7219 nella Piccola Nube di Magellano. Un team di ricercatori guidato da Frédéric Vogt ha usato lo strumento MUSE installato sul VLT dell’ESO per osservare un grande anello di gas in quel sistema che si sta espandendo lentamente nelle profondità di altri numerosi filamenti di gas che invece si stanno muovendo rapidamente lasciandosi dietro una stella di neutroni al centro.

Mappa del campo magnetico (Immagine cortesia MPI for Astrophysics)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Classical and Quantum Gravity” descrive la ricostruzione della mappa dei campi magnetici generati dopo il Big Bang nel “vicinato cosmico”. Un team di ricercatori ha usato un algoritmo chiamato BORG (Bayesian Origin Reconstruction from Galaxies), sviluppato proprio per lavorare su strutture su vasta scala, a dati del catalogo di galassie 2M++ per calcolare come dovrebbero apparire oggi questi campi magnetici in un raggio di 300 milioni di anni luce attorno alla Terra.

Icarus (MACS J1149+2223 Lensed Star 1)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Nature Astronomy” descrive l’osservazione della stella più lontana e quindi anche la più antica finora osservata, soprannominata Icarus, distante circa 9 miliardi di anni luce dalla Terra. Un team di ricercatori ha sfruttato un doppio effetto di lente gravitazionale che ha ingrandito l’immagine della stella, che è stata chiamata MACS J1149+2223 Lensed Star 1 ma per quel motivo viene chiamata semplicemente Lensed Star 1 (LS1). Quell’effetto l’ha fatta diventare sufficientemente luminosa da essere rilevabile dal telescopio spaziale Hubble.

Il cargo spaziale Dragon catturato dal braccio robotico Canadarm2 della Stazione Spaziale Internazionale (Immagine NASA TV)

Poco fa la navicella spaziale Dragon di SpaceX è stata catturata dal braccio robotico Canadarm2 della Stazione Spaziale Internazionale. Norishige Kanai e Scott Tingle, assistiti dal collega Ricky Arnold, hanno gestito l’operazione e hanno cominciato a spostare la Dragon verso il punto d’attracco al modulo Harmony. Il cargo spaziale era partito lunerdi scorso.

La navicella spaziale Dragon inizia la missione CRS-14 decollando su un razzo Falcon 9 (Foto NASA)

Poche ore fa la navicella spaziale SpaceX Dragon è partita su un razzo vettore Falcon 9 dalla base di Cape Canaveral nella missione CRS-14 (Cargo Resupply Service 14), indicata anche come SpX-14. Dopo poco più di dieci minuti si è separata con successo dall’ultimo stadio del razzo e si è immessa sulla sua rotta. Si tratta della quattordicesima missione di invio della navicella spaziale Dragon alla Stazione Spaziale Internazionale con vari carichi con il successivo ritorno sulla Terra, anche in questo caso con vari carichi.