2019

Concetto artistico di esopianeta K2-288Bb con la sua stella e l'altra nana rossa in lontananza (Immagine NASA's Goddard Space Flight Center/Francis Reddy)

Un articolo pubblicato sulla rivista “The Astronomical Journal” descrive lo studio dell’esopianeta K2-288Bb, scoperto tra le osservazioni compiute dal telescopio spaziale Kepler della NASA con l’aiuto di astronomi dilettanti grazie al progetto Exoplanet Explorers. Adina Feinstein, una studentessa dell’Università di Chicago e prima autrice dell’articolo, ha presentato i risultati al 223° meeting della Società Astronomica Americana tenuto a Seattle.

Una verifica del riscaldamento della materia oscura

Un articolo pubblicato sulla rivista “Monthly Notices of the Royal Astronomical Society” riporta conferme all’ipotesi dell’effetto conosciuto come riscaldamento della materia oscura. Un team di ricercatori ha cercato gli effetti della presenza di materia oscura in galassie nane relativamente vicine alla Via Lattea trovando la conferma che la formazione stellare può scaldarla provocandone una spinta verso l’esterno. Si tratta di una nuova possibilità per studiare la materia oscura per cercare di comprenderne la natura.

Ultima Thule offre le prime risposte ma lascia aperte molte questioni

In un briefing per la stampa che ha incluso vari scienziati che lavorano alla missione New Horizons della NASA sono state presentate le prime scoperte sull’oggetto della Fascia di Kuiper catalogato come 2014 MU69 e soprannominato Ultima Thule effettuate grazie ai dati ricevuti nel corso del passaggio ravvicinato del 1 gennaio 2019. Sono basate su informazioni ancora incomplete che potrebbero essere contraddette da fotografie ad alta risoluzione e altri dati ma per il momento non risulta che quest’oggetto abbia lune o anelli, o almeno non di dimensioni rilevanti, non sono stati rilevati crateri da impatto sulla sua superficie né risultano tracce di atmosfera.

Ultima Thule è formato da due asteroidi più piccoli

La NASA ha pubblicato le prime immagini dettagliate dell’oggetto della Fascia di Kuiper catalogato come 2014 MU69 e soprannominato Ultima Thule. Catturate dagli strumenti LORRI e MVIC della sonda spaziale New Horizons tra 90 e 30 minuti circa prima del massimo avvicinamento, mostrano finalmente in modo chiaro la struttura a doppio lobo di quest’oggetto. In gergo, viene chiamato binario a contatto e si tratta del risultato dell’unione di due oggetti vicini che si scontrano a bassa velocità e finiscono per fondersi. Il lobo più grande è stato soprannominato Ultima e il più piccolo Thule.

Foto dell'area della Luna dove la sonda Chang'e-4 è allunata (Foto cortesia amministrazione nazionale spaziale cinese)

L’amministrazione nazionale spaziale cinese ha confermato che il lander e il rover della sua missione Chang’e-4 sono atterrati sulla faccia nascosta della Luna alle 3.26 italiane di questa notte. In passato varie sonde spaziali avevano fotografato la faccia nascosta dall’orbita ma questi sono i primi veicoli che vi atterrano. La missione era cominciata il 7 dicembre con il lancio della navicella che contiene lander e del rover.