2020

Il cargo spaziale Progress MS-14 al decollo su un razzo vettore Soyuz 2.1a (Immagine NASA TV)

Poche ore fa la navicella spaziale Progress MS-14 è decollata su un razzo vettore Soyuz 2.1a dal cosmodromo kazako di Baikonur. Dopo circa nove minuti si è separata con successo dall’ultimo stadio del razzo e si è immessa sulla sua rotta ultra-veloce nella missione di rifornimento alla Stazione Spaziale Internazionale indicata anche come Progress 75 o 75P. Dopo quasi 3 ore e mezza ha raggiunto la Stazione Spaziale Internazionale attraccando al modulo Zvezda.

La cometa interstellare 2I/Borisov vista da ALMA

Un articolo pubblicato sulla rivista “Nature Astronomy” riporta uno studio sulla cometa interstellare 2I/Borisov concentrato in particolare sulla sua composizione chimica che ne mette in luce l’abbondanza di monossido di carbonio e di acido cianidrico. Un team di ricercatori guidato da Martin Cordiner e Stefanie Milam del Goddard Space Flight Center della NASA ha usato il radiotelescopio ALMA per esaminare le emissioni della cometa rilevando che il monossido di carbonio è presente nella sua chioma in una quantità che è tra 9 e 26 volte quella stimata per le comete del sistema solare. Ciò suggerisce che si sia formata in un’area molto fredda del suo sistema d’origine.

IS-901 visto da MEV-1

Intelsat e Northrop Grumman hanno annunciato che il satellite di telecomunicazioni Intelsat 901 (IS-901) è tornato in servizio attivo dopo che la navicella spaziale di servizio Mission Extension Vehicle 1 (MEV-1) l’aveva agganciato il 25 febbraio 2020. MEV-1 permetterà a Intelsat 901 di mantenere nuovamente la sua orbita e il suo orientamento per quasi 5 anni estendendone la vita. È la prima volta che un satellite torna in attività grazie a una missione di questo tipo.

Concetto artistico dell'esopianeta Kepler-1649c e della sua stella (Immagine NASA/Ames Research Center/Daniel Rutter)

Un articolo pubblicato sulla rivista “The Astrophysical Journal Letters” riporta la scoperta dell’esopianeta Kepler-1649c, che ha dimensioni molto simili a quelle della Terra e orbita nell’area abitabile del suo sistema. Un team di ricercatori guidato da Andrew Vanderburg dell’Università del Texas a Austin ha rianalizzato dati raccolti dal telescopio spaziale Kepler della NASA e successivamente analizzati tramite un software apposito. Un solo esopianeta era stato inizialmente confermato in quel sistema mentre un altro candidato era stato scartato. La verifica umana ha portato invece alla conferma del pianeta che è stato catalogato come Kepler-1649c. Le caratteristiche orbitali dei due pianeti suggeriscono la possibilità che ne esista un terzo, anche se per ora i ricercatori non sono riusciti a trovarne tracce.

Andrew Morgan, Oleg Skripochka e Jessica Meir (Foto NASA)

Poco fa gli astronauti Jessica Meir ed Andrew Morgan e il cosmonauta Oleg Skripochka sono tornati sulla Terra sulla navicella spaziale Soyuz MS-15, atterrata in Kazakistan. I tre hanno trascorso poco più di 6 mesi sulla Stazione Spaziale Internazionale, dov’erano arrivati il 25 settembre 2019 come parte della Expedition 61. Dopo l’atterraggio, sono stati assistiti da personale ridotto con le precauzioni necessarie per evitare rischi di contagio da Covid-19.