2020

Concetto artistico di pioggia di ferro sull'esopianeta WASP-76b (Immagine ESO/M. Kornmesser)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Nature” riporta uno studio sulle condizioni esistenti sull’esopianeta WASP-76b, un gioviano ultracaldo dove sul lato illuminato dalla sua stella fa talmente caldo che i metalli vaporizzano per poi condensarsi sul lato buio, dove piove ferro. Un team di ricercatori guidato da David Ehrenreich dell’Università di Ginevra, in Svizzera, che include ricercatori dell’INAF (Istituto Nazionale di Astrofisica) ha usato lo strumento ESPRESSO montato sul VLT in Cile per studiare i processi in atto nell’atmosfera di WASP-76b con i venti che trasportano il vapore di ferro in giro per questo gigante gassoso.

Struttura del tiofene

Un articolo pubblicato sulla rivista “Astrobiology” riporta uno studio sulla possibile origine dei composti organici conosciuti come tiofeni scoperti su Marte dal Mars Rover Curiosity della NASA. Jacob Heinz della Technische Universität di Berlino e Dirk Schulze-Makuch della Washington State University hanno descritto alcuni possibili processi che portano alla formazione di tiofeni. Si tratta di possibili processi che possono essere non biologici opppure biologici e il problema è trovare prove che puntino a uno di essi. I tiofeni esistono anche sulla Terra e si tende a pensare che si formino in seguito a processi biologici ma su Marte ciò vorrebbe dire che esistono forme di vita.

Il cargo spaziale Dragon decolla per la sua missione CRS-20 su un razzo Falcon 9 (Foto NASA)

Poche ore fa la navicella spaziale SpaceX Dragon è partita su un razzo vettore Falcon 9 dalla base di Cape Canaveral nella missione CRS-20 (Cargo Resupply Service 20), indicata anche come SpX-20. Dopo poco più di dieci minuti si è separata con successo dall’ultimo stadio del razzo e si è immessa sulla sua rotta. Si tratta della ventesima missione di invio della navicella spaziale Dragon alla Stazione Spaziale Internazionale con vari carichi con il successivo ritorno sulla Terra, anche in questo caso con vari carichi. È l’ultima missione per questa versione della Dragon, che dalla prossima sarà sostituita dalla Dragon 2.

Concetto artistico di due nane bianche che si scontrano (Immagine cortesia University of Warwick/Mark Garlick)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Nature Astronomy” riporta uno studio su una nana bianca fuori dal normale catalogata come WD J055134.612+413531.09, abbreviato in WD J0551+4135. Un team di astronomi coordinato dall’Università britannica di Warwick ha esaminato le caratteristiche di questa nana bianca usando dati raccolti dalla sonda spaziale Gaia e dell’ESA e dal Telescopio William Herschel concludendo che la particolare composizione chimica della sua atmosfera indica che si tratta del risultato della fusione di due nane bianche di massa media. WD J0551+4135 ha una massa leggermente superiore a quella del Sole, notevole per quel tipo di oggetto al punto da essere definita una nana bianca ultramassiccia. Se avesse una massa un po’ superiore probabilmente sarebbe esplosa in una supernova in seguito alla fusione.