March 14, 2021

Diversi valori della costante di Hubble

Un articolo pubblicato sulla rivista “Astronomy & Astrophysics” riporta un metodo per misurare la velocità di espansione dell’universo che tiene conto delle differenze tra le supernove di tipo Ia utilizzate. Un team di ricercatori guidato da Nandita Khetan, dottoranda al Gran Sasso Science Institute e associata all’Istituto Nazionele di Fisica Nucleare (INFN) ha proposto un metodo per calibrare le distanze di quelle supernove usando le fluttuazioni di brillanza superficiale (in inglese surface brightness fluctuations, SBF) delle galassie che le ospitano. Il risultato è più vicino a quelli già calcolati con altri metodi rispetto a quello ottenuto senza quella calibrazione. Non risolve il problema dei valori della cosiddetta costante di Hubble molto diversi ma suggerisce la possibilità che il problema sia dovuto a imprecisioni strumentali e che non richieda una nuova fisica.