August 2021

Il cargo spaziale Cygnus S.S. Ellison Onizuka al decollo su un razzo Antares (Foto NASA’s Wallops Flight Facility/Jamie Adkins)

Poche ore fa la navicella spaziale Cygnus di Northrop Grumman è decollata su un razzo vettore Antares dal Mid-Atlantic Regional Spaceport (MARS), parte della Wallops Flight Facility (WFF) della NASA sull’isola Wallops. Dopo circa nove minuti si è separata con successo dall’ultimo stadio del razzo e si è immessa sulla sua rotta. È alla sua sedicesima missione ufficiale, chiamata NG-16 oppure CRS NG-16, di trasporto di rifornimenti alla Stazione Spaziale Internazionale per conto della NASA.

Concetto artistico di giganti rosse (Immagine NASA’s Goddard Space Flight Center/Chris Smith (KBRwyle))

Un articolo accettato per la pubblicazione sulla rivista “The Astrophysical Journal” riporta la scoperta di un totale di 158.505 giganti rosse pulsanti. Un team di ricercatori ha usato la mappa della maggior parte del cielo creata grazie al telescopio spaziale TESS della NASA e, sfruttando la qualità di quelle osservazioni, ha individuato una quantità senza precedenti di questo tipo di stelle. L’analisi della mappa è stata condotta usando un sistema di apprendimento automatico addestrato per rilevare le tracce delle oscillazioni negli spettri stellari delle giganti rosse. Si tratta di un risultato molto utile per gli studi di astrosismologia, una branca dell’astronomia che studia struttura e proprieta delle stelle analizzando le loro pulsazioni. Marc Hon dell’Università delle Hawaii ha presentato i risultati alla seconda TESS Science Conference, tenuta in modo virtuale nei giorni scorsi.

Concetto artistico dell'esopianeta L 98-59b e della sua stella (Immagine ESO/M. Kornmesser)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Astronomy & Astrophysics” riporta uno studio sui pianeti che orbitano attorno alla stella nana rossa L 98-59. Un team di ricercatori che ne include molti dell’INAF (Istituto Nazionale di Astrofisica) ha usato lo strumento ESPRESSO montato sul VLT dell’ESO in Cile per studiare le caratteristiche di tre esopianeti già conosciuti concludendo che il più interno ha una massa che è circa metà di quella di Venere. C’era qualche dubbio sulla natura del pianeta più esterno e questo studio suggerisce che si tratti di un pianeta roccioso che contiene una gran quantità di acqua. I ricercatori hanno trovato prove della presenza di un quarto pianeta e indizi che ce ne potrebbe essere un quinto.

Concetto artistico del Sole com'era 4 miliardi di anni fa (Immagine NASA's Goddard Space Flight Center/Conceptual Image Lab)

Un articolo pubblicato sulla rivista “The Astrophysical Journal” riporta uno studio sulla stella Kappa 1 Ceti, molto simile al Sole per dimensioni e massa ma molto più giovane avendo un’età stimata tra 600 e 750 milioni di anni. Un team di ricercatori coordinato dal Goddard Space Flight Center della NASA ha predetto alcune caratteristiche di Kappa 1 Ceti difficili da misurare usando modelli informatici che si basano su dati raccolti da vari telescopi spaziali della NASA e dell’ESA. I risultati aiutano a capire come fosse il Sole quasi quattro miliardi di anni fa, quando poteva emettere superbrillamenti, per ricostruire l’influenza della sua attività sulla Terra primordiale e sulla vita primordiale.

Il processo che è stato definito di nutrimento nucleare del buco nero supermassiccio della galassia NGC 1566

Un articolo pubblicato sulla rivista “Monthly Notices of the Royal Astronomical Society” riporta uno studio sul processo di alimentazione del buco nero supermassiccio al centro della galassia NGC 1566. Un team di ricercatori guidato da Almudena Prieto dell’Instituto di Astrofísica delle Canarie (IAC) ha usato osservazioni condotte con il telescopio spaziale Hubble, il VLT e il radiotelescopio ALMA in Cile per riuscire a visualizzare filamenti di polvere interstellare che si separano e successivamente si dirigono verso il buco nero supermassiccio, a cui si avvicinano in una traiettoria a spirale che alla fine li porta a essere inghiottiti. Quei filamenti potrebbero oscurare il centro di molte galassie con nuclei galattici attivi.