
Poche ore fa il telescopio spaziale IXPE della NASA e dell’ASI (Agenzia Spaziale Italiana) è stato lanciato su un razzo vettore Falcon 9 dalla base di Cape Canaveral. Dopo poco più di 33 minuti si è separato con successo dall’ultimo stadio del razzo e ha compiuto le manovre necessarie per immettersi in un’orbita equatoriale a un’altitudine di circa 600 chilometri. Lì, dopo aver esteso la sua struttura e dopo la fase di test, comincerà la propria missione scientifica per misurare la polarizzazione dei raggi X cosmici, il primo strumento di questo tipo.
Il progetto IXPE (Imaging X-ray Polarimetry Explorer) della NASA con un forte contributo dell’ASI ha lo scopo di far fare un passo avanti all’astronomia a raggi X. Questo telescopio spaziale è dotato di tre telescopi molto avanzati che sono dotati di rilevatori della polarizzazione, una proprietà delle emissioni elettromagnetiche generata dalle loro sorgenti. Di conseguenza, la possibilità di misurare la polarizzazione dei raggi X osservati offre indizi sull’ambiente in cui sono stati generati. La tecnologia dei rilevatori è stata sviluppata dall’ASI in collaborazione con l’INAF (Istituto nazionale di astrofisica) e l’INFN (Istituto nazionale di fisica nucleare).
I raggi X cosmici vengono emessi da oggetti molto energetici come nuclei galattici attivi, le stelle di neutroni, resti di supernova, sistemi binari in cui una delle due stelle ruba gas alla compagna e in altri ancora. Ciò permetterà di ottenere informazioni di maggior qualità su di essi per capire i processi in atto in ambienti estremi, permettendo di studiare anche effetti relativistici e quantistici.

Il telescopio spaziale IXPE è piccolo con una lunghezza di poco superiore al metro nella configurazione di lancio. Per questo motivo, in origine doveva essere lanciato su un Pegasus X, un piccolo razzo che viene lanciato da un aeroplano. Tuttavia, SpaceX offre prezzi relativamente molto bassi grazie all’uso di primi stadi usati per il razzo Falcon 9 e il lancio può avvenire in Florida, minimizzando la necessità di trasporto della navicella. IXPE ha una massa di soli 330 kg ma la particolare orbita in cui lavorerà ha richiesto una serie di manovre decisamente fuori dal normale.
Dopo essersi separato dall’ultimo stadio del razzo Falcon 9, il telescopio spaziale IXPE ha regolarmente dispiegato i suoi pannelli solari e ha cominciato a inviare segnali. Se tutto funziona come ci si aspetta, fra poche settimane comincerà la sua missione primaria, della durata di due anni. Per una coincidenza, è stato lanciato il giorno del terzo anniversario della morte di Riccardo Giacconi, padre dell’astronomia a raggi X e premio Nobel per la fisica. Anche pensando al fondamentale contributo italiano alla missione IXPE, ne sarebbe orgoglioso.

