2021

Illustrazione di MG B2016+112

Un articolo pubblicato sulla rivista “The Astrophysical Journal” riporta uno studio su una doppia sorgente di raggi X nell’universo primordiale catalogata come MG B2016+112 che potrebbe essere composta da due buchi neri supermassicci la cui immagine è distorta da una lente gravitazionale. Cristiana Spingola dell’Istituto di radioastronomia dell’INAF (Istituto nazionale di astrofisica) di Bologna e i colleghi Daniel Schwartz e Anna Barnacka sono partiti da una rilevazione ottenuta dall’Osservatorio spaziale per i raggi X Chandra della NASA per esaminare il doppio oggetto osservato. Si tratta di una situazione inedita perché dalla Terra lo vediamo com’era quando l’universo aveva circa due miliardi di anni con le due componenti separate da soli 650 anni luce. Allo stato attuale, non si può escludere che si tratti di un unico buco nero supermassiccio e di uno dei suoi getti di materiali la cui immagine è stata fortemente distorta dalla lente gravitazionale.

Un'infografica (NASA/JPL-Caltech) che offre un confronto tra le dimensioni di pianeti, nane brune e stelle molto piccole

Un articolo pubblicato sulla rivista “The Astrophysical Journal Letters” riporta uno studio sulla nana bruna classificata come WISEA J153429.75-104303.3, o semplicemente WISE 1534–1043, soprannominata l’Incidente perché è stata scoperta in modo puramente casuale. Un team di ricercatori ha usato osservazioni condotte con vari telescopi per cercare di capire le caratteristiche di una nana bruna diversa da quelle conosciute. Le sue emissioni sono molto fiohe hanno reso difficile ottenere le informazioni desiderate ma la conclusione dei ricercatori è che sia molto vecchia, con un’età tra i 10 e i 13 miliardi di anni, e sia passata vicina a oggetti molto più massicci che l’hanno accelerata fino a raggiungere la notevole velocità rilevata. La sua relativa vicinanza alla Terra potrebbe essere casuale oppure indicare che nane brune di quel tipo sono più comuni del previsto ma non riusciamo a rilevarle con gli strumenti attuali.

Illustrazione artistica di questi oggetti assieme a Giove come confronto delle dimensioni

Un articolo pubblicato sulla rivista “Astronomy & Astrophysics” riporta uno studio su 5 oggetti al confine tra nana bruna e stella scoperti grazie al telescopio spaziale TESS della NASA. Un team di ricercatori coordinati da un gruppo di enti svizzeri ha condotto osservazioni mirate dei 5 corpi celesti per capire meglio la natura delle nane brune, cosa le distingua dalle stelle e quale sia il confine tra queste due classi di oggetti.

Il cargo spaziale Dragon 2 visto Stazione Spaziale Internazionale durante la missione CRS-23 (Immagine NASA TV)

Poco fa la navicella spaziale Dragon 2 di SpaceX è attraccata al modulo Harmony della Stazione Spaziale Internazionale. Gli astronauti Shane Kimbrough e Megan McArthur hanno monitorato l’operazione ma il cargo spaziale, partito domenica scorsa, ha completato in modo automatizzato le manovre senza alcun problema. In realtà, la navicella è arrivata con circa mezz’ora di anticipo sui tempi previsti.

Il cargo spaziale Dragon 2 inizia la missione CRS-23 decollando su un razzo Falcon 9 (Immagine NASA TV)

Poco fa la navicella spaziale SpaceX Dragon 2 è partita su un razzo vettore Falcon 9 dal Kennedy Space Center nella missione CRS-23 (Cargo Resupply Service 23), indicata anche come SpX-23. Dopo quasi esattamente 12 minuti si è separata con successo dall’ultimo stadio del razzo e si è immessa sulla sua rotta. Si tratta della ventitreesima missione di invio della navicella spaziale Dragon, la terza per la versione Dragon 2, alla Stazione Spaziale Internazionale con vari carichi con il successivo ritorno sulla Terra, anche in questo caso con vari carichi.