August 2022

Concetto artistico degli eventi che hanno generato il lampo gamma breve GRB 211106A (Immagine ALMA (ESO/NAOJ/NRAO), M. Weiss (NRAO/AUI/NSF))

Un articolo accettato per la pubblicazione sulla rivista “The Astrophysical Journal Letters” riporta i risultati delle analisi delle rilevazioni del lampo gamma corto catalogato come GRB 211106A condotte grazie al radiotelescopio ALMA. Un team di ricercatori ha esaminato la luce residua generata dall’interazione con il gas che li circonda dei getti che accompagnano il lampo gamma e si muovono a una velocità vicina a quella della luce. Si tratta del primo caso in cui ALMA è stato usato per esaminare un evento di questo tipo e altre osservazioni sono state condotte con il VLA e vari telescopi spaziali. L’insieme di dati ottenuto copre le varie bande elettromagnetiche e ha permesso ai ricercatori di concludere che quel lampo gamma è stato generato dalla fusione di due stelle di neutroni.

La sonda spaziale Danuri al decollo su un razzo vettore Falcon 9 (Immagine cortesia SpaceX)

Poche ore fa la sonda spaziale Korea Pathfinder Lunar Orbiter (KPLO), che recentemente ha ricevuto il nome ufficiale Danuri, è partita su un razzo vettore Falcon 9 di SpaceX da Cape Canaveral. Dopo poco più di 40 minuti si è separata con successo dall’ultimo stadio del razzo e ha cominciato la serie di manovre che la porterà nell’orbita della Luna. Si tratta di un lungo viaggio programmato usando quella che tecnicamente è chiamata Ballistic Lunar Transfer (BLT) per ottimizzare l’efficienza e risparmiare il propellente a bordo. Ciò significa che si inserirà nell’orbita lunare solo il 16 dicembre. Se tutto andrà bene, Danuri comincerà la sua missione scientifica di un anno in cui i suoi strumenti condurranno varie rilevazioni.

La galassia Ruota di Carro vista dal telescopio spaziale James Webb (Immagine NASA, ESA, CSA, STScI)

Un’immagine catturata dal telescopio spaziale James Webb mostra la galassia Ruota di Carro in dettagli superiori a quelli ottenuti in passato con altri telescopi. Una combinazione degli strumenti NIRCam e MIR di Webb ha permesso di individuare singole stelle e regioni di formazione stellare offrendo anche nuove informazioni sul comportamento del buco nero supermassiccio all’interno di questa galassia peculiare. Si tratta di un nuovo aiuto nello studio dei cambiamenti in atto in quella che molto probabilmente è la conseguenza di una collisione tra due galassie diverse con una trasformazione ancora in atto.

Una rappresentazione artistica della combinazione tra le osservazioni ottenute nell'indagine HSC-SSP e i dati della radiazione cosmica di fondo rilevati dalla sonda spaziale Planck Surveyor

Un articolo pubblicato sulla rivista “Physical Review Letters” riporta i risultati di un’analisi della distribuzione della materia oscura attorno a un milione e mezzo di galassie primordiali. Un team di ricarcatori guidato da Hironao Miyatake dell’Università giapponese di Nagoya ha usato osservazioni condotte con il telescopio Subaru e ha analizzato dati raccolti dalla sonda spaziale Planck Surveyor per rilevare la distorsione del fondo cosmico a microonde.

I risultati di questo studio mostrano le fluttuazioni nella distribuzione della materia oscura nell’universo primordiale che hanno portato a disomogeneità nell’aggregazione della materia ordinaria che ha formato le galassie. Quell’aggregazione è inferiore a quanto previsto dal modello Lambda-CDM, quello che attualmente descrive meglio le osservazioni. L’incertezza risiede nella difficoltà di ottenere risultati precisi nell’esame di galassie molto lontane.