February 2024

Concetto artistico dell'esopianeta TOI-715b con la sua stella sullo sfondo (Immagine NASA / JPL-Caltech)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Monthly Notices of the Royal Astronomical Society” riporta l’identificazione dell’esopianeta TOI-715 b in un’orbita attorno alla sua stella in una posizione che risponde alla definizione più conservativa di zona abitabile. Un team di ricercatori che include tre astronomi dell’Osservatorio di Campo Catino ha usato osservazioni condotte con il telescopio spaziale TESS della NASA confermate da altri strumenti per identificare quella che sembra una super-Terra con un raggio che circa 1,5 volte quello terrestre. Un secondo candidato esopianeta è stato scoperto che avrebbe dimensioni molto simili a quelle della Terra un po’ più lontano dalla sua stella ma servono osservazioni mirate per verificare che non si tratti di un falso positivo.

Quattro osservazioni ai raggi X dei resti di supernova SN 1006

Un articolo pubblicato sulla rivista “Astronomy & Astrophysics” riporta uno studio del resto di supernova catalogato come SN 1006 che ha portato all’identificazione di un frammento della stella progenitrice. Un team di ricercatori guidato da Roberta Giuffrida dell’Università di Palermo e dell’INAF (Istituto nazionale di astrofisica) ha usato osservazioni condotte con vari telescopi sfruttando le emissioni d raggi X e le ha confrontate con modelli teorici. La conclusione è che questo frammento ricco di ferro si sta muovendo a una velocità elevatissima all’interno della nube di detriti generati dalla supernova. Si tratta di una scoperta utile nello studio delle supernove come questa, generate da esplosioni di nane bianche.

Foto dell'area in cui il delta di un fiume entrava nel lago che esisteva nel cratere Jezero (Immagine NASA/JPL-Caltech/ASU)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Science Advances” riporta nuove prove che il cratere Jezero su Marte era un lago quando il pianeta rosso era giovane e molto più simile alla Terra. Un team di ricercatori coordinati dalla UCLA (Università della California a Los Angeles) e dall’Università di Oslo ha usato dati raccolti dal radar RIMFAX (Radar Imager for Mars’ Subsurface Experiment) montato sul Mars Rover Perseverance della NASA sfruttandone la capacità di compiere rilevazioni sotterranee fino a una profondità di 20 metri.

Dati raccolti tra il 20 maggio e l’8 dicembre 2022 in un’area di contatto tra il fondo del cratere e il delta di un antichissimo fiume hanno permesso di mappare quella zona e di ricostruire la sequenza di erosioni e depositi di sedimenti. Le condizioni erano favorevoli allo sviluppo di forme di vita e potrebbero essercene ancora tracce nei campioni raccolti da Perseverance.

Il cargo spaziale Cygnus S.S. Patricia “Patty” Hilliard Robertson di Northrop Grumman catturato dal braccio robotico Canadarm2 (Immagine NASA TV)

La navicella spaziale Cygnus di Northrop Grumman, partita martedi 30 gennaio, ha appena raggiunto la Stazione Spaziale Internazionale ed è stata catturata dal braccio robotico Canadarm2. L’astronauta Loral O’Hara, assistita dalla collega Jasmin Moghbeli, inizierà fra poco la lenta manovra per spostare la Cygnus fino a farla attraccare al modulo Unity della Stazione dopo circa due ore.