Ottimi risultati nel quinto test del razzo Super Heavy e della Starship di SpaceX

Super Heavy 12 e Starship 30 al decollo (Immagine cortesia SpaceX)
Super Heavy 12 e Starship 30 al decollo (Immagine cortesia SpaceX)

SpaceX ha condotto un nuovo test di volo dei prototipi del suo razzo Super Heavy e della Starship, lanciati dalla base di Boca Chica, in Texas. Si tratta del quinto test che ha visto l’intero sistema dell’azienda di Elon Musk che dovrebbe rivoluzionare i viaggi spaziali con una capacità di trasporto senza precedenti ed essendo totalmente riutilizzabile. Si tratta di prototipi avanzati con il Super Heavy identificato come Booster 12 e la Starship identificata come Starship 30 o Ship30 o semplicemente S30

Ogni test porta a nuovi cambiamenti ai sistemi dei veicoli e ciò è stato vero anche dopo il quarto test condotto il 6 giurno 2024. Il salto di qualità previsto era nel test del sistema chiamato Mechazilla, la struttura collegata alla piazzola di lancio che ha anche lo scopo di catturare il Super Heavy quando torna dopo aver lanciato la Starship.

Dopo i buoni risultati per il Super Heavy ottenuti nel quarto test, SpaceX intendeva far rientrare il Booster 12 alla base invece di farlo ammarare. Era necessario che tutto andasse bene nel lancio e compiere un ritorno controllato con la precisione necessaria. Il Super Heavy è stato progettato per frenare fino a praticamente fermarsi a qualche metro di altitudine, dove dev’essere catturato dalla struttura che è stata chiamata Mechazilla.

Il lancio è andato bene, con tutti i motori del Super Heavy Booster 12 che si sono accesi. La separazione della Starship 30 ha funzionato anch’essa alla perfezione. Tutto ciò che era necessario per autorizzare la manovra di ritorno alla base si è avverato perciò è stato condotto il test di rientro, terminata correttamente con la cattura da parte di Mechazilla quasi sette minuti dopo il lancio.

Il Super Heavy 12 catturato da Mechazilla (Immagine cortesia SpaceX)
Il Super Heavy 12 catturato da Mechazilla (Immagine cortesia SpaceX)

La Starship 30 ha compiuto la sua missione entrando regolarmente in orbita per poi rientrare nell’atmosfera, ancora una volta per un ammaraggio nell’Oceano Indiano. Nel test precedente, la Starship 29 aveva compiuto un ammaraggio con buona precisione nonostante fosse stata semidistrutta dai tremendi attriti subiti durante il rientro. Uno scopo di questi voli è di mettere alla prova la Starship in maniera brutale per migliorare il progetto dopo ogni test. La Starship 30 ha uno scudo termico modificato in modo significativo proprio grazie ai dati raccolti nel test precedente.

L’ammaraggio della Starship 30 ha avuto successo con il prototipo che è rimasto intatatto, ha condotto regolarmente le manovre necessarie a un rientro controllato e ha compiuto l’ammaraggio nell’area designata. Circa 66 minuti dopo il lancio, il quinto test è terminato con successo. Il rientro è avvenuto in un’area in cui era notte perciò si vedeva poco ma sembra andato tutto bene.

Ora per SpaceX comincia la fase di analisi dei dati raccolti. Questo test è stato un grande successo perciò Elon Musk potrebbe decidere di continuare con il prossimo passo e testare il trasferimento di propellente in orbita, un’operazione necessaria nella collaborazione con la NASA per le missioni lunari.

La Starship 30 e i segni dell'intenso calore all'inizio della fase di rientro (Immagine cortesia SpaceX)
La Starship 30 e i segni dell’intenso calore all’inizio della fase di rientro (Immagine cortesia SpaceX)

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