R Aquarii e la nebulosa che circonda il sistema studiati con il telescopio spaziale Hubble

R Aquarii (NASA, ESA, M. Stute, M. Karovska, D. de Martin & M. Zamani (ESA/Hubble))
R Aquarii (NASA, ESA, M. Stute, M. Karovska, D. de Martin & M. Zamani (ESA/Hubble))

Un’immagine catturata dal telescopio spaziale Hubble ritrae R Aquarii, un sistema binario formato da una gigante rossa e una nana bianca. Quattro diversi filtri dello strumento WFC3 (Wide Field Camera 3) sono stati usati in luce visibile sono stati usati per creare quella che è solo la più recente osservazione di R Aquarii condotta con Hubble. Ciò ha permesso di esaminare i cambiamenti avvenuti in particolare nella nebulosa che circonda la coppia.

Il sistema di R Aquarii è nel vicinato cosmico, essendo distante circa 650 anni luce dalla Terra. Per questo motivo, è stato oggetto di studio con strumenti diversi fin da quando le due stelle che compongono la coppia, le quali sono invisibili a occhio nudo, sono state scoperte. Ad esempio, è stata oggetto di un test di utilizzo di un sottosistema dello strumento SPHERE installato sul VLT dell’ESO in Cile.

Il telescopio spaziale Hubble è in grado di rilevare dettagli della nebulosa che circonda R Aquarii, conosciuta anche come Cederblad 211. Potrebbe essere il risultato di diverse violente eruzioni che portano all’emissione di quelli che diventano filamenti di gas luminosi. Questo tipo di fenomeno è causato dall’accumulo di materiali strappati alla gigante rossa che finiscono in un disco che circonda la nana bianca, che continua fino a raggiungere una massa critica che innesca una nova.

I filamenti di gas vengono distorti dalle esplosioni e da potenti campi magnetici. Sono luminosi a causa delle radiazioni che vengono emesse dalle due stelle di R Aquarii. Ciò permette di coglierne i dettagli con un telescopio come Hubble ma anche la scala dell’intera nebulosa con materiali che hanno una distanza fino a 400 miliardi di chilometri dalle due stelle. La complessa struttura è stata analizzata in un articolo pubblicato nei mesi scorsi sulla rivista “Monthly Notices of the Royal Astronomical Society” usando dati raccolti con vari strumenti.

Le diverse osservazioni di R Aquarii condotte con il telescopio spaziale Hubble tra il 2014 e il 2023 hanno permesso di creare un video (NASA, ESA, M. Stute, M. Karovska, D. de Martin & M. Zamani (ESA/Hubble), N. Bartmann (ESA/Hubble)) in cui è possibile vedere i cambiamenti nel sistema. La gigante rossa è una variabile Mira, cioè è del tipo pulsante con un periodo di pulsazione di oltre 100 giorni e un certo livello di variazione nella sua luminosità che è visibile nel video.

I risultati delle osservazioni sono spettacolari e allo stesso tempo aiutano a capire come elementi chimici generati nelle stelle vengono espulsi nello spazio interstellare. Carbonio, azoto e ossigeno potranno finire in nuovi sistemi in fase di formazione e si tratta di elementi cruciali per la formazione di forme di vita come quelle terrestri.

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