Il blazar più lontano scoperto finora suggerisce una rapida formazione di buchi neri supermassicci
Due articoli, uno pubblicato sulla rivista “Nature Astronomy” e uno sulla rivista “The Astrophysical Journal Letters”, riportano diversi aspetti di uno studio del blazar catalogato come VLASS J041009.05−013919.88, o semplicemente J0410−0139, il più distante trovato finora. Due team di ricercatori dei quali uno include l’associata INAF Silvia Belladitta e l’altro include Roberto Decarli dell’INAF di Bologna hanno usato diversi telescopi spaziali e al suolo e alcuni radiotelescopi per ottenere rilevazioni in varie bande elettromagnetiche.
