2024

Super Heavy 11 e Starship 29 poco dopo il decollo (Immagine cortesia SpaceX)

SpaceX ha condotto un nuovo test di volo dei prototipi del suo razzo Super Heavy e della Starship, lanciati dalla base di Boca Chica, in Texas. Si tratta del quarto test che ha visto l’intero sistema dell’azienda di Elon Musk che dovrebbe rivoluzionare i viaggi spaziali con una capacità di trasporto senza precedenti ed essendo totalmente riutilizzabile. Tuttavia, si tratta ancora di prototipi con il Super Heavy identificato come Booster 11 e la Starship identificata come Starship 29 o Ship29 o semplicemente S29. Ogni test porta a nuovi cambiamenti ai sistemi dei veicoli e ciò è stato vero anche dopo il terzo test condotto il 14 marzo 2024. I veicoli continuano non avere i requisiti di sicurezza richiesti per condurre atterraggi controllati perciò i piani continuano a prevedere che il test termini con l’ammaraggio di entrambi i veicoli.

La navicella spaziale CST-100 Starliner Calypso di Boeing al decollo su un razzo vettore Atlas V (Immagine NASA TV)

Poco fa la navicella spaziale CST-100 Starliner Calypso di Boeing è partita su un razzo vettore Atlas V della ULA dalla base di Cape Canaveral nella missione Boe-CFT (Boeing Crew Flight Test). Dopo circa quindici minuti si è separata con successo dall’ultimo stadio del razzo e presto comincerà le manovre per entrare in orbita e cominciare l’inseguimento della Stazione Spaziale Internazionale.

Animazione del lander e del modulo di risalita della missione Chang'e-6 (Immagine cortesia Xinhua/Jin Liwang)

Era la prima mattina in Cina quando il lander e il modulo di risalita della missione cinese Chang’e-6 hanno completato con successo le loro manovre di allunaggio nell’area del bacino Polo Sud-Aitken. I vari moduli che compongono Chang’e-6 erano stati lanciati il 3 maggio e avevano raggiunto l’orbita lunare nei giorni scorsi. A quel punto era cominciata una serie di manovre per rendere l’orbita circolare, i moduli che dovevano allunare si sono separati e tutto è andato bene. In quell’area, le comunicazioni dirette con la Terra sono impossibili perciò i contatti sono stati mantenuti usando il satellite Queqiao-2 come ponte radio.

Le galassie JADES-Gs-z14-0 e JADES-Gs-z14-1 viste dal telescopio spaziale James Webb, anche ingrandite nei riquadri

Un articolo in fase di peer-review e disponibile in anteprima sul server ArXiv riporta l’identificazione delle galassie primordiali JADES-GS-z14-0 e JADES-GS-z14-1, che potrebbero essere le più lontane scoperte finora. Un team di ricercatori che ne include alcuni italiani ha usato osservazioni condotte con il telescopio spaziale James Webb all’interno del programma JWST Advanced Deep Extragalactic Survey (JADES) per individuare centinaia di candidate galassie che risalgono ai primi 650 milioni di anni di vita dell’universo. Se confermate le stime effettuate, vediamo JADES-GS-z14-0 com’era circa 290 milioni di anni dopo il Big Bang e quindi sarebbe la più antica conosciuta.

La Terra e concetti artistici che mostrano l'esopianeta Gliese 12 b in diverse possibili versioni che vanno dall'assenza di atmosfera a un'atmosfera molto densa come quella di Venere

Due articoli, uno pubblicato sulla rivista “Monthly Notices of the Royal Astronomical Society” e uno su “The Astrophysical Journal Letters”, riportano conferme indipendenti della scoperta dell’esopianeta Gliese 12 b, che ha dimensioni molto vicine a quelle della Terra ma orbita attorno a una nana rossa che ha massa e dimensioni che sono attorno a un quarto di quelle del Sole. Due team di ricercatori hanno usato osservazioni condotte dal telescopio spaziale TESS della NASA e conferme ottenute con altri strumenti per verificare l’esistenza di Gliese 12 b. Le informazioni disponibili non rivelano se abbia un’atmosfera ma vari fattori lo rendono un buon candidato per ricerche mirate con il telescopio spaziale James Webb.