2024

Una porzione di cielo fotografata dallo strumento NIRCam del telescopio spaziale James Webb con la galassia GN-z11 nel riquadro

Due articoli, uno pubblicato sulla rivista “Nature” e uno accettato per la pubblicazione sulla rivista “Astronomy & Astrophysics”, riportano diversi aspetti di uno studio della galassia GN-z11, una delle più distanti conosciute, che ha rivelato la presenza del più distante e antico buco nero trovato finora. Un team di ricercatori guidato da Roberto Maiolino dell’Università di Cambridge ha usato il telescopio spaziale James Webb per esaminare GN-z11 trovando le tracce dell’attività del buco nero supermassiccio al suo centro. Quelle tracce indicano che esso sta divorando la materia circostante a una notevole velocità. Analisi spettroscopiche hanno mostrato la presenza di un grumo di elio nell’alone che circonda GN-z11 e nessun elemento pesante e ciò suggerisce che in quell’alone possano formarsi stelle di prima generazione.

La navicella spaziale Crew Dragon Endeavour attracca alla Stazione Spaziale Internazionale nella missione Crew-8 (Immagine NASA TV)

Poco fa la navicella spaziale Crew Dragon Endeavour di SpaceX è attraccata al modulo Harmony della Stazione Spaziale Internazionale compiendo la prima parte della sua missione Crew-8 o SpaceX Crew-8 iniziata con il suo lancio avvenuto circa 28 ore prima. Dopo le verifiche che la pressione sia stata correttamente equilibrata, il portello verrà aperto per permettere ad Aleksandr Grebenkin, Michael Barratt, Matthew Dominick e Jeanette Epps di entrare nella Stazione e cominciare la loro missione, che durerà circa sei mesi.

La navicella spaziale Crew Dragon Endeavour decolla su un razzo Falcon 9 (Immagine NASA)

Poche ore fa la navicella spaziale SpaceX Crew Dragon Endeavour è partita su un razzo vettore Falcon 9 dal Kennedy Space Center nella missione Crew-8 o SpaceX Crew-8. Dopo quasi esattamente dodici minuti si è separata con successo dall’ultimo stadio del razzo e si è immessa sulla sua rotta per compiere la sua missione. Si tratta dell’ottava missione della navicella spaziale Crew Dragon con astronauti a bordo all’interno della normale rotazione dell’equipaggio della Stazione Spaziale Internazionale. Si tratta della quinta missione per la Endeavour, un nuovo record. Fa quasi più notizia il fatto che il primo stadio del razzo Falcon 9 sia nuovo.

Rappresentazione artistica della nana bianca WD 0816-310 con il suo campo magnetico e i detriti che la circondano (Immagine ESO/L. Calçada)

Un articolo pubblicato sulla rivista “The Astrophysical Journal Letters” riporta i risultati di uno studio della nana bianca catalogata come WD 0816-310 e di quella che è stata definita come una cicatrice sulla sua superficie, lasciata dai materiali di un grosso asteroide inghiottito. Un team di ricercatori ha utilizzato il VLT (Very Large Telescope) dell’ESO in Cile per ottenere le informazioni necessarie a identificare gli elementi metallici che formano quella cicatrice e la sua concentrazione in un’area specifica, cioè uno dei suoi poli magnetici. Questo risultato offre nuove informazioni sull’evoluzione dei sistemi planetari dopo la morte della loro stella.

I resti della supernova SN 1987A visti dal telescopio spaziale James Webb

Un articolo pubblicato sulla rivista “Science” riporta nuove prove che la supernova SN 1987A ha generato una pulsar. Un team di ricercatori ha usato osservazioni condotte con il telescopio spaziale James Webb per rilevare gli effetti di emissioni a elevata energia provenienti dalla pulsar o dalla pulsar wind nebula, una nebulosa che la circonda ed è alimentata proprio dalla pulsar. Si tratta di conferme di conclusioni raggiunte da altri team di ricercatori negli anni scorsi usando osservazioni in altre bande elettromagnetiche.