2024

Simulazione dell'allunaggio del lander Odysseus (Immagine cortesia Intuitive Machines / NASA TV)

Era passata da poco la mezzanotte in Italia quando il lander Nova-C Odysseus di Intuitive Machines ha tentato l’allunaggio nel cratere Malapert A. Si è trattato di una manovra autonoma che ha costituito il passo fondamentale della missione IM-1. Ci sono voluti circa 10 minuti per ricevere i primi deboli segnali da Odysseus ma sono stati preziosi per confermare l’avvenuto allunaggio. Al centro controllo missione di Intuitive Machines, è cominciato il lavoro per avere comunicazioni regolari che permettano di capire esattamente la situazione di Odysseus e di ricevere i dati raccolti, immagini comprese.

Rappresentazione artistica di una collisione nella Fascia di Kuiper che genera polvere (Immagine cortesia Dan Durda, FIAAA)

Un articolo pubblicato sulla rivista “The Astrophysical Journal Letters” riporta uno studio della presenza di polvere nella Fascia di Kuiper la quale suggerisce che possa essere molto più estesa di quanto si pensasse o che vi sia una seconda Fascia esterna a quella conosciuta. Un team di ricercatori ha utilizzato rilevazioni condotte con lo strumento Venetia Burney Student Dust Counter (VBSDC, o semplicemente SDC) della sonda spaziale New Horizons della NASA per supportare queste possibilità. Ciò perché i modelli correnti indicano che la densità di polvere dovrebbe diminuire nella zona in cui sta viaggiando New Horizons, dove le rilevazioni sono superiori a quelle previste.

La regione di cielo in cui si trova il quasar J0529-4351. È stata creta da immagini che formano parte della Digitized Sky Survey 2 mentre il riquadro mostra al centro la posizione di questo quasar in un'immagine della Dark Energy Survey.

Un articolo pubblicato sulla rivista “Nature Astronomy” riporta l’identificazione del quasar più luminoso e vorace scoperto finora, catalogato come J0529-4351. Un team di ricercatori ha usato vari strumenti per capire che non si trattava di una stella vicina bensì di un quasar primordiale che vediamo com’era oltre 12 miliardi di anni fa.

I ricercatori hanno stimato che la massa del buco nero supermassiccio che lo alimenta sia circa 17 miliardi di volte quella del Sole e sta divorando i materiali che lo circondano a un ritmo elevatissimo, circa la massa del Sole ogni giorno. Lo studio di questo quasar primordiale da record può aiutare la ricostruzione della storia dell’universo primordiale e i processi che hanno portato a farlo diventare com’è oggi.

Il spaziale Progress MS-26 decolla su un razzo Soyuz-2.1a (Immagine NASA TV)

Poche ore fa la navicella spaziale Progress MS-26 è decollata su un razzo vettore Soyuz-2.1a dal cosmodromo kazako di Baikonur. Dopo circa nove minuti si è separata con successo dall’ultimo stadio del razzo e si è immessa sulla sua rotta. Il cargo spaziale ha iniziato la missione di rifornimento alla Stazione Spaziale Internazionale indicata anche come Progress 87 o 87P. In questa missione, la rotta utilizzata è quella che richiede circa due giorni di viaggio.