February 2025

Il lander lunare Nova-C Athena e il satellite Lunar Trailblazer al decollo su un razzo vettore Falcon 9 (Immagine cortesia Intuitive Machines)

Poche ore fa il lander lunare Nova-C Athena è partito su un razzo vettore Falcon 9 di SpaceX dal Kennedy Space Center nella missione IM-2 di Intuitive Machines. Dopo circa 48 minuti si è separato con successo dall’ultimo stadio del razzo e si è immesso sulla rotta che lo porterà verso la Luna, dove è previsto un tentativo di allunaggio il 6 marzo. Circa 3 minuti dopo, anche il piccolo satellite Lunar Trailblazer della NASA si è separato dal secondo stadio del razzo ma la sua rotta è molto diversa da quella di Athena perciò raggiungerà la Luna soltanto in giugno.

La Piccola Nube di Magellano e le nubi molecolari al centro di questo studio

Un articolo pubblicato sulla rivista “The Astrophysical Journal” riporta uno studio di 17 nubi molecolari nella Piccola Nube di Magellano, una delle galassie nane satelliti della Via Lattea. Un team di ricercatori guidato da Kazuki Tokuda, ricercatore postdoc all’Università di Kyushu, in Giappone, ha esaminato immagini ad alta risoluzione catturare usando il radiotelescopio ALMA per ottenere informazioni sulle loro caratteristiche. L’esame ha mostrato che il 40% di quelle nubi avevano una maggiore diffusione del gas, come se si trattasse di zucchero filato. Le altre erano classiche nubi molecolari con una struttura filamentosa che si trovano anche nella Via Lattea. Questa differenza è stata attribuita alla scarsa presenza di elementi più pesanti di idrogeno ed elio nella Piccola Nube di Magellano, una situazione simile a quella dell’universo primordiale.

Mosaico di candidati nuclei galattici attivi in galassie nane

Un articolo in fase di pubblicazione sulla rivista “The Astrophysical Journal” riporta la scoperta di circa 2.500 nuovi candidati nuclei galattici attivi in galassie nane e di circa 300 nuovi candidati buchi neri di massa intermedia. Un team di ricercatori ha esaminato le osservazioni condotte con lo strumento DESI (Dark Energy Spectroscopic Instrument) montato sul telescopio Mayall da 4 metri in Arizona per trovare tutti questi possibili buchi neri.

La struttura tridimensionale dell'atmosfera dell'esopianeta Tylos

Due articoli, uno pubblicato sulla rivista “Nature” e uno sulla rivista “Astronomy & Astrophysics”, riportano i risultati di altrettanti studi dell’esopianeta WASP-121b, nome ufficiale Tylos, che descrivono diversi aspetti della sua atmosfera davvero turbolenta. Due team di ricercatori con vari membri in comune che includono Lorenzo Pino e Francesco Borsa dell’INAF (Istituto nazionale di astrofisica) ha usato lo strumento ESPRESSO montato sul VLT (Very Large Telescope) dell’ESO in Cile sfruttando la combinazione dei quattro telescopi per esaminare l’atmosfera di Tylos nel corso di un transito completo di fronte alla sua stella. Il risultato è stato una mappatura degli strati dell’atmosfera e la rilevazione delle tracce di vari elementi chimici tra cui sodio, ferro e titanio.

Rho Cassiopeiae (Immagine cortesia Anugu et al. 2024)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Astronomy & Astrophysics” riporta i risultati di uno studio su alcune stelle ipergiganti gialle e in particolare di Rho Cassiopeiae, della quale sono disponibili osservazioni che vanno indietro fino al 1885. Un team di ricercatori ha esaminato anche osservazioni di HR 8752, HR 5171A e HD 179821 con un’attenzione soprattutto riguardo alle esplosioni e alla conseguente variabilità che caratterizzano le ipergiganti gialle. Questo studio mostra che le pulsazioni di Rho Cassiopeiae, o semplicemente Rho Cas, diventano più intense quando si avvicina a un evento esplosivo. 138 anni di osservazioni hanno portato a modellare i comportamenti di Rho Cas e a prevederne quelli futuri.