L’esopianeta HD 20794 d ha un’orbita fortemente ellittica che è solo in parte nella zona abitabile

Schema del sistema di HD 20794 con la zona abitabile in verde (Immagine cortesia Gabriel Pérez (IAC))
Schema del sistema di HD 20794 con la zona abitabile in verde (Immagine cortesia Gabriel Pérez (IAC))

Un articolo pubblicato sulla rivista “Astronomy & Astrophysics” riporta l’individuazione dell’esopianeta che è stato catalogato come HD 20794 d. Un team di ricercatori ha usato dati raccolti nel corso di oltre vent’anni con gli spettrografi ESPRESSO, montato sul VLT, e HARPS, all’Osservatorio di La Silla, entrambi dell’ESO in Cile, per individuare HD 20794 d e definirne orbita e caratteristiche. L’analisi indica che si tratta di una super-Terra con una massa quasi sei volte quella della Terra con un’orbita molto ellittica che lo porta nella zona abitabile del suo sistema stellare per una parte dell’anno.

La stella HD 20794, conosciuta anche come 82 Eridani e con altre designazioni legate a vari cataloghi, è un po’ più piccola e meno massiccia del Sole. Nonostante la distanza di quasi 20 anni luce, che pone questo sistema nel vicinato cosmico, le ricerche di pianeti che orbitano attorno a essa sono state complesse perché le loro posizioni non sembrano portarli a passare di fronte alla stella dal punto di vista terrestre. Per questo motivo, le ricerche si sono basate sul metodo della velocità radiale con le incertezze che soprattutto nello scorso decennio portavano a risultati non sempre affidabili.

La conseguenza è che nel corso degli anni sono stati proposti diversi candidati esopianeti nel sistema di HD 20794 ma solo due erano stati confermati. Ora però un sofisticato esame di oltre vent’anni di raccolta di dati usando gli spettrografi ESPRESSO (Echelle SPectrograph for Rocky Exoplanets and Stable Spectroscopic Observations) e HARPS (High Accuracy Radial velocity Planet Searcher) ha offerto conferme a uno dei candidati.

I ricercatori hanno tentato di trovare tracce dirette dell’esopianeta HD 20794 d nelle osservazioni del telescopio spaziale TESS della NASA ma senza risultati. Anche quando l’inclinazione di un sistema favorisce le osservazioni dirette dalla Terra, esse sono molto più facili con esopianeti con un anno molto breve che transitano spesso di fronte alla loro stella dal punto di vista terrestre.

In assenza di osservazioni dirette dell’esopianeta HD 20794 d, è impossibile dire se abbia un’atmosfera perciò ogni possibilità che viene esaminata è basata su ipotesi. Un pianeta con quella massa ha buone probabilità di mantenere un’atmosfera ma non vi sono certezze. La variabilità delle condizioni dovuta alla sua orbita potrebbe anche aver influenzato l’evoluzione della sua atmosfera.

Nonostante l’assenza di osservazioni dirette, l’esopianeta HD 20794 d è interessante per l’orbita che risulta dall’analisi dei dati. Il suo anno dura circa 647 giorni terrestri in un’orbita molto ellittica che in parte è all’interno della zona abitabile del suo sistema e in parte è all’esterno di essa. Ciò significa che almeno in teoria le condizioni sulla sua superficie potrebbero essere adatte a supportare forme di vita simili a quelle terrestri ma solo durante una parte dell’anno di quest’esopianeta. Le stagioni su quell’esopianeta sono influenzate moltissimo dalla distanza dalla sua stella mentre sulla Terra dipendono dall’inclinazione del suo asse.

Riuscire a osservare direttamente HD 20794 d permetterebbe di studiare un pianeta con condizioni peculiari che hanno già portato a definirlo una sorta di laboratorio naturale per testare ipotesi legate alla ricerca di vita extraterrestre. Per questo motivo, la sua scoperta ha suscitato interesse e anche altri ricercatori potrebbero cercare di osservarlo direttamente per studiarne le caratteristiche reali.

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