LEDA 131342, la “galassia bersaglio” con nove anelli

La galassia LEDA 131342
Un articolo pubblicato sulla rivista “The Astrophysical Journal Letters” riporta uno studio della galassia LEDA 131342 (Immagine in alto NASA, ESA, Imad Pasha (Yale), Pieter van Dokkum (Yale)) che ha identificato ben nove anelli concentrici composti di stelle che la fanno sembrare una sorta di bersaglio cosmico. Un team di ricercatori ha utilizzato il telescopio spaziale Hubble e l’Osservatorio Keck alle Hawaii per individuare questi anelli che formano una configurazione davvero straordinaria pensando che finora erano conosciute galassie con soli due o tre anelli. La causa di questa conformazione unica è una galassia nana che secondo i calcoli circa 50 milioni di anni fa ha attraversato LEDA 131342 stravolgendone la forma originale.

Distante circa 567 milioni di anni luce dalla Terra, la galassia LEDA 131342 è grande quasi due volte e mezzo la Via Lattea con il suo diametro di circa 250.000 anni luce. Scoperta nel 2019 nei dati raccolti dall’indagine Legacy Survey DR9, è risultata subito interessante perché vari anelli erano visibili e ne mostravano la situazione straordinaria.

Le consguenze delle interazioni tra galassie sono ben conosciute ma galassie con due o tre anelli sono già casi rari. Il motivo è che le conseguenze di quelle interazioni portano a un nuovo equilibrio con la disperzione degli anelli esterni nel giro di tempi relativamente brevi dal punto di vista astronomico. Si tratta pur sempre di un processo che richiede milioni di anni ma ciò significa che gli astronomi devono avere la possibilità di osservare una galassia non più di qualche decina di milioni di anni dopo l’interazione per vedere anelli multipli.

Nel caso della galassia LEDA 131342, secondo i ricercatori, circa 50 milioni di anni fa una galassia nana ha attraversato la vicina molto più massiccia provocando radicali cambiamenti nella sua struttura interna. Nel suo comunicato stampa, la NASA ha usato le analogie del sasso gettato nell’acqua e della sula bassana (Morus bassanus), un uccello marino che si tuffa nell’acqua per catturare pesci, per spiegare gli effetti di quell’interazione, simili alle increspature che si formano nell’acqua dopo un impatto.

Imad Pasha, primo ricercatore in questo studio e studente di dottorato all’Università di Yale, ha spiegato che stava guardando a un’immagine dell’indagine e quando ha visto una galassia con parecchi anelli ne è stato attratto. Assieme a vari colleghi, ha usato lo strumento Advanced Camera for Surveys (ACS) del telescopio spaziale Hubble per individuare otto anelli e il Keck Cosmic Web Imager (KCWI) all’Osservatorio Keck per individuare il nono anello. Potrebbe esserci perfino un decimo anello ma se davvero esiste sarebbe tre volte più lontano del nono e ciò significa che è diventato talmente tenue da non essere rilevabile. L’immagine in basso (NASA, ESA, Ralf Crawford (STScI)) mostra lo schema di quegli anelli.

La galassia nana che nell’immagine appare di colore blu e caratterizzata da grumi è l’indiziata per quello scontro cosmico. I dati raccolti all’Osservatorio Keck hanno permesso di rilevare gas che fluisce tra questa galassia nana e LEDA 131342, una conseguenza di quell’antico passaggio e l’ultima fase della loro interazione.

LEDA 131342 offre un’occasione che almeno per il momento è unica di studiare una galassia in una fase particolare dopo un’interazione. È possibile che un evento del genere porti una galassia a evolversi verso una fase chiamata galassia a bassa luminosità superficiale causata dal fatto che gli anelli si espandono e svaniscono lentamente man mano che diventano più fiochi.

Schema degli anelli della galassia LEDA 131342

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