
Nella notte italiana SpaceX ha condotto un nuovo test di volo dei prototipi del suo razzo Super Heavy e della Starship, lanciati dalla base di Boca Chica, in Texas. Si tratta dell’ottavo test che ha visto l’intero sistema dell’azienda di Elon Musk che dovrebbe rivoluzionare i viaggi spaziali con una capacità di trasporto senza precedenti ed essendo totalmente riutilizzabile. Sono prototipi avanzati con il Super Heavy identificato come Booster 15 e la Starship Block 2 identificata come Starship 34 o Ship34 o semplicemente S34.
Starship 34 era la seconda nella versione Block 2, più grande rispetto alla prima versione perché i serbatoi di metano e ossigeno liquidi sono più grandi. Il settimo test condotto nella notte italiana tra il 16 e il 17 gennaio 2025 aveva segnato un passo indietro a causa dell’esplosione del prototipo Starship 33. Secondo le dichiarazioni di SpaceX, probabilmente le sollecitazioni superiori al previsto avevano causato danni con una perdita di propellente e conseguenti problemi a un motore. Per questo motivo, la Starship 33 era esplosa pochi minuti dopo la separazione dal Super Heavy.
La Starship 34 doveva continuare con il Block 2 il piano di testare la resistenza della Starship spingendola fino ai suoi limiti per verificare quanto possa resistere alle sollecitazioni, soprattutto durante la fase di rientro e atterraggio. Il volo era importante anche perché doveva testare il sistema di messa in orbita dei satelliti Starlink usando dei simulatori.
SpaceX ha fatto delle modifiche che dovevano eliminare i problemi riducendo le vibrazioni ma a quanto pare non erano sufficienti. Dopo poco più di 8 minuti dal lancio, uno dei motori Raptor ottimizzati per il vuoto della Starship 34 si è spento prima del previsto e subito dopo anche i tre motori centrali si sono spenti. Con due motori accesi, la Starship ha perso l’assetto e ha cominciato a ruotare su se stessa a causa della propulsione asimmetrica. A quel punto, è stata inevitabile l’attivazione del sistema che ha determinato l’esplosione del prototipo.

Rimane di positivo l’atterraggio del Super Heavy 15, anche se due dei suoi motori non si sono accesi nel corso della manovra. Questo razzo può manovrare anche con meno dei 13 motori che dovrebbero accendersi durante la fase di atterraggio e lo ha dimostrato stanotte. Nel settimo test, uno solo dei motori non si era acceso durante l’atterraggio.
L’ottavo test ha mostrato brutalmente i problemi della Starship Block 2. La filosofia di Elon Musk è sempre stata quella di condurre questi test anche quando ci sono probabilità elevate di fallimenti ma francamente ci si aspettava di più da un prototipo avanzato come la Starship 34. Forse il team di SpaceX non ha avuto tempo sufficiente per apportare i miglioramenti necessari dopo il settimo test ed è una delle valutazioni che dovranno essere fatte nell’analisi del test di stanotte.
C’è chiaramente ancora molto lavoro da fare prima che la Starship possa trasportare un vero carico utile. È possibile che a questo punto SpaceX decida di passare alla versione 3 dei motori Raptor, che nelle idee dell’azienda dovrebbe risolvere almeno la maggior parte dei problemi. I progressi passano anche attraverso questi problemi ma se Elon Musk vuole parlare di Marte farà meglio a mostrarne qualcuno.

