
Poche ore fa la navicella spaziale Crew Dragon Resilience di SpaceX ha concluso la sua missione Fram2 ammarando senza problemi. A bordo c’erano Chun Wang, Rabea Rogge, Jannicke Mikkelsen ed Eric Philip, che hanno terminato questa missione spaziale completamente privata nell’Oceano Pacifico dopo aver trascorso poco più di tre giorni e mezzo in orbita. Poco dopo l’ammaraggio, la nave “MV Shannon” di SpaceX è andata a recuperare la Resilience e il suo equipaggio per trasportarli fino alla costa.
Per SpaceX, la fine della missione Fram2 ha costituito anche il primo ammaraggio di astronauti nell’Oceano Pacifico. Finora, le Crew Dragon erano ammarate nell’Atlantico ma la sezione non pressurizzata, che viene espulsa nella fase di ritorno nell’atmosfera, è finita diverse volte sulla terraferma con i rischi del caso per gli abitanti dell’area. L’ammaraggio nel Pacifico permette alla sezione non pressurizzata di finire anch’essa nell’oceano perciò anche le future missioni per la NASA termineranno in questo modo.
Lanciata il 1 aprile, Fram2 è una missione privata organizzata da SpaceX che ha avuto come protagonisti quattro civili che erano tutte alla loro prima missione spaziale. Una delle novità di questa missione consistenva nel tentativo degli astronauti di uscire dalla navicella spaziale senza aiuti contando sul fatto che la breve durata del volo non avesse inciso in modo pesante sul loro tono muscolare come succede nelle missioni più lunghe. I risultati sono stati buoni dato che i framonauti, come sono stati soprannominati i quattro astronauti, sono effettivamente riusciti a cavarsela.
La missione Fram2 è stata la prima con astronauti ad avere un’orbita polare ma in realtà non è stata rivoluzionaria. Avere un equipaggio costituito da quattro civili alla loro prima missione spaziale ha costituito per certi versi una novità più importante dato che generalmente anche nelle missioni private c’è un astronauta veterano.
L’equipaggio della missione Fram2 ha mostrato che anche un gruppo di novellini può cavarsela in un viaggio nello spazio. In realtà, qualcuno ha avuto reazioni iniziali negative soffrendo di nausea causata dalla condizione di microgravità esistente quando la navicella spaziale raggiunge la sua orbita.
I membri dell’equipaggio della navicella spaziale Crew Dragon Resilience non hanno avuto un addestramento prolungato quanto quello degli astronauti delle agenzie spaziali. Hanno comunque varie capacità tecniche che hanno permesso loro di condurre alcuni esperimenti in orbita e farsi delle radiografie come parte del monitoraggio medico della loro salute durante la missione Fram2. In un’orbita polare gli astronauti vengono colpiti da una maggior quantità di radiazioni perciò è più che mai importante che vengano monitorati.
Per SpaceX, si tratta di un’altra missione privata che ha avuto successo. Ne sono già in programma altre, a cominciare dalla Ax-4, ben più lunga e complessa, parte del programma sviluppato in collaborazione con Axiom Space e NASA.
