
Poche ore fa i cosmonauti Alexey Ovchinin e Ivan Vagner e l’astronauta Don Pettit sono tornati sulla Terra sulla navicella spaziale Soyuz MS-26, atterrata in Kazakistan. Avevano raggiunto la Stazione Spaziale Internazionale l’11 settembre 2024 all’interno di una rotazione dell’equipaggio che è tornata alla normalità dopo un po’ di tempo.
Nel corso del periodo trascorso sulla Stazione Spaziale Internazionale come parte della Expedition 72, i tre membri dell’equipaggio hanno portato avanti le varie attività di manutenzione ordinaria e molti esperimenti scientifici. Era l’ultima parte della Expedition 72 perciò non ci sono stati molti eventi fuori dal normale. Il 28 marzo il cargo spaziale Cygnus S.S. Richard “Dick” Scobee ha lasciato la Stazione e ha iniziato una serie di manovre che l’hanno portato dopo un paio di giorni a disintegrarsi nell’atmosfera terrestre.
Venerdi 18 aprile, Alexey Ovchinin ha passato ufficialmente il comando della Stazione Spaziale Internazionale all’astronauta giapponese Takuya Onishi. La partenza della navicella spaziale Soyuz MS-26 ha segnato l’inizio della Expedition 73.
Negli ultimi anni ci sono state rotazioni dell’equipaggio un po’ fuori dal normale tra viaggi turistici e missioni di un anno. Ora la rotazione è tornata normale, almeno per il momento, sempre che si possa parlare di normalità per quanto riguarda missioni spaziali. Rotazioni gestite dall’agenzia spaziale Roscosmos con le navicelle spaziali Soyuz e quelle gestite dalla NASA e da SpaceX con le navicelle spaziali Crew Dragon assicurano una presenza stabile sulla Stazione Spaziale Internazionale.
Nel breve periodo, le prossime rotazioni sono state definite ma rimane da capire quali siano i piani delle varie nazioni nei prossimi anni. La Russia continua a seguire i propri piani di costruire una stazione spaziale nazionale anche se Roscosmos continua ad avere problemi. A questo punto, bisognerà vedere anche quali piani verranno di fatto imposti alla NASA dalla nuova amministrazione per quanto riguarda tutto il programma spaziale americano. I prossimi anni potranno segnare nuove conquiste ma il coinvolgimento di altre aziende non assicura nuovi successi. È una situazione che verrà chiarita solo nel corso del tempo.
