May 2025

La sonda spaziale Tianwen-2 decolla su un razzo vettore Long March 3B (Foto cortesia Xinhua/Cai Yang)

Poche ore fa è stata lanciata con successo la missione Tianwen-2. Un razzo vettore Long March 3B è decollato dal centro di lancio di satelliti di Xichang e dopo circa 18 minuti la sonda spaziale si è separata dall’ultimo stadio del razzo per cominciare il suo viaggio verso l’asteroide 469219 Kamoʻoalewa. Lo scopo è di prelevare campioni dalla sua superficie da riportare sulla Terra per poi riprendere il suo viaggio nello spazio verso la cometa 311P/PanSTARRS.

Super Heavy Booster 14 e Starship 35 al decollo (Immagine cortesia SpaceX)

Nella notte italiana SpaceX ha condotto un nuovo test di volo dei prototipi del suo razzo Super Heavy e della Starship, lanciati dalla base di Boca Chica, in Texas. Si tratta del nono test che ha visto l’intero sistema dell’azienda di Elon Musk che dovrebbe rivoluzionare i viaggi spaziali con una capacità di trasporto senza precedenti ed essendo totalmente riutilizzabile. Sono prototipi avanzati con il Super Heavy identificato come Booster 14, al suo secondo volo nel primo riutilizzo di un Super Heavy, e la Starship Block 2 identificata come Starship 35 o Ship35 o semplicemente S35.

Poche ore fa la navicella spaziale Dragon di SpaceX ha concluso la sua missione CRS-32 (Cargo Resupply Service 32) per conto della NASA ammarando senza problemi al largo della costa della California. La Dragon aveva lasciato la Stazione Spaziale Internazionale circa 36 ore prima. Per SpaceX, era la dodicesima missione del secondo contratto con la NASA per trasportare rifornimenti alla Stazione con la nuova versione del cargo Dragon. La navicella spaziale Dragon aveva raggiunto la Stazione Spaziale Internazionale il 22 aprile scorso.

Le Nubi di Magellano viste dalla sonda spaziale Gaia (Immagine ESA)

Un articolo pubblicato sulla rivista “The Astrophysical Journal Letters” riporta i risultati di uno studio della Piccola Nube di Magellano che mostra come questa galassia nana stia subendo delle distorsioni nella sua forma a causa di varie influenze gravitazionali. Satoya Nakano e Kengo Tachihara dell’Università di Nagoya, in Giappone, ha usato dati raccolti dalla sonda spaziale Gaia dell’ESA assieme a informazioni sulle stelle cefeidi raccolte dal progetto OGLE (Optical Gravitational Lensing Experiment). Ciò ha permesso di determinare le distanze di 4.236 cefeidi e le anomalie nei loro movimenti. La conclusione è che la Piccola Nube di Magellano stia subendo un’influenza gravitazionale da parte della Grande Nube di Magellano e di un’altra fonte ancora sconosciuta.

sinistra i resti della supernova SN 1987A visti dal telescopio spaziale James Webb e negli altri due riquadri la simulazione della distribuzione di densità dei resti, che includono i materiali ricchi di ferro, e la morfologia attuale di quei resti.

Un articolo in fase di pubblicazione sulla rivista “Astronomy & Astrophysics” riporta uno studio della supernova SN 1987A che offre le prove che l’esplosione è stata decisamente asimmetrica e dominata da due getti bipolari. Un team di ricercatori guidato dall’astrofisico Salvatore Orlando dell’INAF (Istituto Nazionale di Astrofisica) di Palermo ha sviluppato un modello che tiene conto dell’interazione tra materia e campo magnetico per studiare l’evoluzione di SN 1987A. I risultati riproducono con successo la morfologia dei materiali espulsi, ricchi di ferro, che è stata osservata in particolare dal telescopio spaziale James Webb. Ciò mostra come quelle strutture siano il risultato di un’esplosione asimmetrica.