
Due articoli (disponibili qui e qui) accettati per la pubblicazione sulla rivista “The Astrophysical Journal Letters” riportano diversi aspetti dello studio della supernova SN 2025kg, la quale ha generato un cosiddetto transiente X veloce, un evento poco conosciuto che in questo caso è stato catalogato come EP 250108a. Ora quel tipo di evento è stato descritto come una sorta di versione soffocata alla nascita di un lampo gamma.
Due team di ricercatori con vari membri in comune, i quali includono membri dell’INAF (Istituto Nazionale di Astrofisica), hanno usato dati raccolti da due strumenti del telescopio spaziale Einstein Probe e da altri strumenti per analizzare le emissioni di questa supernova. Ciò ha permesso di proporre una spiegazione ai transienti X veloci (in inglese Fast X-ray Transients, FXT) e le differenze rispetto ai lampi gamma.
La sequenza di immagini (Cortesia International Gemini Observatory/NOIRLab/NSF/AURA. Riconoscimenti: PI: J. Rastinejad (Northwestern University). Elaborazione immagini: J. Miller & M. Rodriguez (International Gemini Observatory/NSF NOIRLab), M. Zamani (NSF NOIRLab)) mostra la luce che si dissolve della supernova SN 2025kg, seguita dal transiente X veloce EP 250108a, vista dai telescopi Gemini Nord e Sud.
I transienti X veloci sono eventi rari e difficili da osservare a causa della loro breve durata. Per questo motivo, sono ancora scarsamente compresi. L’Einstein Probe è stato progettato dall’Accademia cinese delle scienze con strumenti specializzati nell’astronomia dei raggi X e quindi perfetto per rilevare anche queste emissioni. Lanciato il 9 gennaio 2024, questo telescopio spaziale ha osservato un transiente X veloce l’8 gennaio 2025 in occasione della supernova SN 2025kg.
Avvenuta a circa 2,8 miliardi di anni luce dalla Terra, l’esplosione di quella stella e le sue conseguenze sono state rilevate anche da altri strumenti in varie bande elettromagnetiche. Le rilevazioni ai raggi X sono state fondamentali per scoprire il transiente X veloce associato a quella supernova ma le osservazioni delle varie emissioni hanno permesso di ricostruire in modo più completo ciò che è successo alla stella.
I dati raccolti hanno mostrato una supernova simile a quelle che sono associate ai lampi gamma. Hanno anche indicato che i getti collimati che sono caratteristici dei lampi gamma non riescono a passare attraverso gli strati esterni della stella in agonia. Vengono per così dire soffocati alla nascita. In una ricostruzione scientifica, quei getti interagiscono con gli strati esterni della stelle e decelerano, con la conseguenza che la loro energia cinetica viene convertita nei raggi X che sono caratteristici dei transienti X veloci e sono stati rilevati dal telescopio spaziale Einstein Probe in occasione della supernova SN 2025kg.
Questi studi aprono nuove frontiere nella comprensione in particolare degli eventi transienti X veloci ed espande le conoscenze sui processi che possono avvenire quando una stella esplode. Il valore delle osservazioni in varie bande elettromagnetiche renderà preziose anche quelle condotte dall’Osservatorio Vera C. Rubin, che ha visto recentemente la prima luce. Per questo motivo, possiamo attenderci nuove scoperte su questi eventi davvero violenti e spettacolari.
