La navicella spaziale giapponese HTV-X1 ha raggiunto la Stazione Spaziale Internazionale

Il cargo spaziale HTV-X1 si avvicina alla Stazione Spaziale Internazionale (Immagine cortesia JAXA)
Il cargo spaziale HTV-X1 si avvicina alla Stazione Spaziale Internazionale (Immagine cortesia JAXA)

Poco fa la navicella spaziale HTV-X1 è stata catturata dal braccio robotico Canadarm2 della Stazione Spaziale Internazionale, comandato dall’astronauta Kimiya Yui. Il cargo spaziale giapponese, decollato nella notte italiana tra sabato e domenica, trasporta una serie di rifornimenti ed esperimenti. Dopo la cattura, è cominciato il lento spostamento della HTV-X1 verso il punto d’attracco al modulo Harmony, dove verrà installata in sicurezza.

Il cargo spaziale HTV-X1 è stato catturato dal braccio robotico Canadarm2, proprio come succedeva negli anni scorsi con il vecchio cargo HTV. Tuttavia, la JAXA ha in programma un futuro utilizzo di un sistema di attracco automatico, il quale potrebbe essere utilizzato già il prossimo anno nella prossima missione di un cargo HTV-X.

Questo tipo di sviluppo è stato condotto da SpaceX soprattutto per la versione della sua navicella spaziale Dragon per il trasporto di astronauti per ridurre il tempo del loro viaggio. Per un cargo spaziale, qualche ora in più prima di attraccare alla Stazione Spaziale Internazionale non cambia nulla ma questo tipo di sviluppo è utile all’equipaggio della Stazione, dato che non c’è bisogno di qualcuno che manovri il Canadarm2.

La missione del cargo spaziale HTV-X1 durerà fino a sei mesi ma la JAXA potrebbe decidere di farlo ripartire dalla Stazione Spaziale Internazionale già nel gennaio 2026. A quel punto, potrà condurre un’altra missione che consisterà in esperimenti e dimostrazioni di nuove tecnologie presenti a bordo.

La Stazione Spaziale Internazionale viene a volte utilizzata come piattaforma per lanciare nanosatelliti. Nella sua seconda missione, il cargo spaziale HTV-X1 salirà su un’orbita più elevata dalla quale dimostrerà la sua capacità di lanciare microsatelliti e nanosatelliti che, proprio grazie a quell’altitudine, impiegheranno più tempo prima che la loro orbita decada. La possibilità di condurre missioni più lunghe può essere utile in vari studi condotti dall’orbita usando satelliti molto piccoli.

I test di lancio di minuscoli satelliti sono solo una piccola parte della prossima missione del cargo spaziale HTV-X1. La JAXA intende usare questa navicella come una sorta di laboratorio spaziale per mesi. Si tratta di uno degli sviluppi del programma spaziale giapponese, che include anche possibilità di impiego dei cargo HTV-X all’interno del programma Artemis.

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