È terminata la missione cinese Shenzhou 20 con il ritorno di tre taikonauti sulla navicella spaziale Shenzhou 21

La navicella spaziale Shenzhou 21 dopo l'atterraggio (Foto cortesia Wang Jiangbo/Xinhua)
La navicella spaziale Shenzhou 21 dopo l’atterraggio (Foto cortesia Wang Jiangbo/Xinhua)

Poche ore fa, i tre taikonauti cinesi della missione Shenzhou 20 sono rientrati sulla Terra dopo aver trascorso 204 giorni sulla stazione spaziale cinese Tiangong, dov’erano arrivati il 24 aprile 2024. I tre taikonauti, Chen Dong, Chen Zhongrui e Wang Jie, avevano lasciato la stazione circa tre ore e mezza prima per atterrare in un sito chiamato Dongfeng nella regione autonoma cinese della Mongolia Interna. I tre taikonauti sono rientrati sulla navicella spaziale Shenzhou 21 perché la Shenzhou 20 ha riportato piccole fratture a una finestra in seguito all’impatto di quello che probabilmente era un detrito spaziale ed è stata ritenuta insicura per il trasporto umano.

I taikonauti della missione Shenzhou 20 hanno condotto molti esperimenti sulla stazione spaziale Tiangong e vari campioni sono stati riportati sulla Terra. Anche quattro topi, che erano stati portati sulla stazione spaziale Tiangong dall’equipaggio della missione Shenzhou 21, sono stati riportati sulla Terra per esami approfonditi.

I taikonauti della missione Shenzhou dovevano tornare sulla Terra all’inizio di novembre ma il rientro è stato rimandato in seguito alla scoperta di un sospetto impatto da parte di un piccolo detrito spaziale. Alle velocità di migliaia di chilometri all’ora, anche un piccolissimo oggetto può causare molti danni perciò è stato necessario condurre esami per valutare i possibili danni.

Nel frattempo, i sei taikonauti delle due missioni a bordo della stazione spaziale Tiangong hanno testato un nuovo forno e hanno potuto mangiare ali di pollo. A bordo ci sono cibo, acqua e ossigeno in abbondanza per supportare un equipaggio allargato per molti giorni perciò il ritardo nella fine della missione Shenzhou 20 non ha costituito un problema da quel punto di vista.

L’esame della navicella spaziale Shenzhou 20 ha evidenziato fratture a una finestra che sono minuscole ma sufficienti a considerarla non sicura per il trasporto di un equipaggio. Per questo motivo, è stato deciso di lasciarla in orbita per usarla per esperimenti, in attesa di farla rientrare senza equipaggio a bordo. Per far rientrare i taikonauti della missione Shenzhou 20 è stato deciso di utilizzare la navicella spaziale Shenzhou 21.

Terminata la missione Shenzhou 20, sarà necessario inviare un’altra navicella sulla stazione spaziale Tiangong per permettere all’equipaggio della missione Shenzhou 21 di rientrare sulla Terra. L’agenzia spaziale cinese tiene un razzo e una navicella in stato di allerta per casi di emergenza perciò un lancio può essere organizzato in tempi brevi.

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