2025

Il cargo spaziale Dragon 2 si avvicina alla Stazione Spaziale Internazionale nella missione CRS-32 (Immagine NASA+)

Poco fa la navicella spaziale Dragon 2 di SpaceX è attraccata al modulo Harmony della Stazione Spaziale Internazionale completando la prima parte della missione CRS-32. L’astronauta Jonny Kim e il suo collega Takuya Onishi hanno monitorato l’operazione ma il cargo spaziale, partito circa 28 ore prima, ha completato in modo automatizzato le manovre senza alcun problema.

Il cargo spaziale Dragon 2 decolla su un razzo Falcon 9 nella missione CRS-32 (Immagine NASA+)

Poco fa la navicella spaziale SpaceX Dragon 2 è partita su un razzo vettore Falcon 9 da Cape Canaveral nella missione CRS-32 (Cargo Resupply Service 32), indicata anche come SpX-32. Dopo quasi 10 minuti si è separata con successo dall’ultimo stadio del razzo e si è immessa sulla sua rotta. Si tratta della trentaduesima missione di invio della navicella spaziale Dragon/Dragon 2 alla Stazione Spaziale Internazionale con vari carichi con il successivo ritorno sulla Terra, anche in questo caso con vari carichi.

Alexey Ovchinin, Don Pettit e Ivan Vagner entrano nella navicella spaziale Soyuz MS-26 (Immagine NASA+)

Poche ore fa i cosmonauti Alexey Ovchinin e Ivan Vagner e l’astronauta Don Pettit sono tornati sulla Terra sulla navicella spaziale Soyuz MS-26, atterrata in Kazakistan. Avevano raggiunto la Stazione Spaziale Internazionale l’11 settembre 2024 all’interno di una rotazione dell’equipaggio che è tornata alla normalità dopo un po’ di tempo.

Venerdi 18 aprile, Alexey Ovchinin ha passato ufficialmente il comando della Stazione Spaziale Internazionale all’astronauta giapponese Takuya Onishi. La partenza della navicella spaziale Soyuz MS-26 ha segnato l’inizio della Expedition 73.

La nebulosa planetaria NGC 1514 vista dal telescopio spaziale James Webb

Un’immagine catturata dal telescopio spaziale James Webb raffigura NGC 1514, una nebulosa planetaria al cui centro c’è una stella morente. Lo strumento MIRI (Mid-Infrared Instrument) ha catturato dettagli mai visti finora, soprattutto degli anelli visibili solo agli infrarossi. La stella morente ha una compagna, anche se nelle immagini sembra di vedere al centro della nebulosa un’unica stella brillante. Questo spettacolo continuerà ancora per molti millenni prima che i materiali si disperdano nello spazio interstellare. Nel frattempo, della stella morente è già rimasto solo un nucleo compatto sotto forma di nana bianca.

L'area attorno alla regione di Acheron Fossae su Marte

L’ESA ha pubblicato immagini della regione di Acheron Fossae su Marte catturata dalla High Resolution Stereo Camera (HRSC) della sua sonda spaziale Mars Express. La peculiarità di queste immagini è che mostrano le due facce di Marte, nel senso che mostra come il pianeta rosso sia sostanzialmente diviso in due parti con caratteristiche geologiche ben diverse. Circa metà di Marte è composta da un terreno antico marcato da crateri e altri segni dell’età e di attività mentre l’altra metà è molto più liscia, con una superficie probabilmente riplasmata dalla lava di vulcani non più attivi.