
La navicella spaziale Orion Integrity della NASA ha completato un viaggio attorno alla Luna da record come parte della missione Artemis II. Non è entrata nell’orbita della Luna ma ha “solo” viaggiato attorno ad essa per arrivare là dove nessuno è mai giunto prima, a circa 406.771 chilometri di distanza dalla Terra, battendo il record per la maggior distanza raggiunta da esseri umani che era detenuta dall’Apollo 13. Quella missione del 1970 ci ricorda dei rischi che corrono gli astronauti nello spazio e, dopo aver completato quell’impresa, gli astronauti Christina Koch, Victor Glover, Reid Wiseman e Jeremy Hansen si sono immessi sulla rotta che li riporterà sulla Terra quando in Italia sarà la notte di sabato 11 aprile.
Il lancio della missione Artemis II quando in Italia era da poco il 2 aprile è stato un grande successo, al punto che un paio di manovre correttive che dovevano perfezionare la rotta verso la Luna sono state annullate perché non più necessarie. Il 6 aprile la navicella spaziale Orion Integrity ha cominciato il suo viaggio attorno alla Luna, durante il quale gli astronauti hanno catturato parecchie immagini del lato nascosto, scoprendo anche alcuni nuovi crateri.
Nel corso di circa sette ore di osservazioni a una quota che ha toccato un minimo di circa 6.550 chilometri dalla superficie della Luna, l’equipaggio della navicella spaziale Orion Integrity ha anche assistito a un’eclissi solare totale dato che il Sole è stato coperto completamente dalla Luna dalla prospettiva degli astronauti. Hanno proposto due nomi per altrettanti crateri che hanno individuato: Integrity, chiaramente in onore della loro navicella spaziale, e Carroll, in onore della moglie di Reid Wiseman, che purtroppo è morta nel 2020. La scelta dei nomi astronomici spetta all’UAI (Unione Astronomica Internazionale) perciò i nomi definitivi potrebbero essere del tutto diversi.
Il gabinetto della navicella spaziale Orion Integrity sta dando problemi agli astronauti, non proprio l’elemento più “romantico” della missione. Nonostante ciò, arrivare a oltre 6.000 chilometri dalla Terra più di quanto fece l’Apollo 13 nel 1970 nella prima missione che ha portato astronauti nello spazio profondo da decenni è un risultato meraviglioso. Non è certo un viaggio interstellare ma ha già fatto la storia per arrivare là dove nessuno è mai giunto prima.

