La navicella spaziale Cygnus di Northrop Grumman è partita per la sua missione NG-24 per conto della NASA

Il cargo spaziale Cygnus XL di Northrop Grumman decolla su un razzo vettore Falcon 9 nella missione NG-24 (Immagine NASA)
Il cargo spaziale Cygnus XL di Northrop Grumman decolla su un razzo vettore Falcon 9 nella missione NG-24 (Immagine NASA)

Poche ore fa la navicella spaziale Cygnus XL di Northrop Grumman è partita su un razzo vettore Falcon 9 di SpaceX da Cape Canaveral nella missione NG-24 oppure CRS NG-24. Dopo circa 15 minuti si è separata con successo dall’ultimo stadio del razzo e si è immessa sulla sua rotta. Si tratta della quarta missione di rifornimento alla Stazione Spaziale Internazionale con vari carichi lanciata usando il razzo Falcon 9 in attesa che sia pronta la nuova versione del razzo Antares di Northrop Grumman. È anche la seconda che vede impiegata la nuova versione del cargo spaziale Cygnus.

Il primo lancio della nuova versione del razzo vettore Antares è ancora previsto per quest’anno ma nel frattempo Northrop Grumman deve compiere altre missioni di rifornimento alla Stazione Spaziale Internazionale con il suo cargo spaziale Cygnus. Per questo motivo, c’è stato il quarto lancio con il razzo vettore Falcon 9 di SpaceX e forse la prossima missione di Northrop Grumman inizierà, nel 2027, sull’Antares.

Questa navicella Cygnus è stata chiamata S.S. Steven R. Nagel (1946 – 2014) in onore dell’astronauta della NASA che partecipò a quattro missioni sugli Space Shuttle. Questo cargo spaziale trasporta un totale di quasi 5 tonnellate di carichi che includono rifornimenti di vario tipo per l’equipaggio, hardware, equipaggiamento e componenti vari. La versione XL del cargo spaziale Cygnus permette di trasportare il 33% di carichi in più della versione precedente.

Un modulo chiamato Science Module-3X (SM-3X) per il Cold Atom Lab (CAL) ha lo scopo di aumentare il numero di atomi per quest’esperimento. Si tratta di atomi in nuvole raffreddate a temperature estremamente vicine allo zero assoluto, arrivando a circa un decimo di miliardesimo di grado Kelvin. Nella microgravità della Stazione Spaziale Internazionale ciò permette di studiare in modi impossibili sulla Terra certi effetti quantistici.

Anche l’esperimento Hematopoietic Stem Cell Expansion in Space (InSPA-StemCellEX-H2) riceverà un’espansione sotto forma di nuovo hardware per poter produrre una maggior quantità di cellule staminali per condurre ricerche mediche su malattie del sangue e cancro.

Organismi per l’esperimento C. elegans Biological Investigation on Microbiome Effect in Space (CBIOMES) aiuteranno a studiare le interazioni tra il microbioma e i loro ospiti. Gli studi sul legame tra il benessere del microbioma intestinale e i relativi ospiti mostrano l’importanza di quello che è un vero e proprio ecosistema. Quest’esperimento aiuterà a sviluppare tecniche per migliorare il benessere degli astronauti durante le loro missioni e anche alcune malattie sulla Terra.

Lo Ionospheric Topside Sounding from ISS (Nanoracks-ITSI) aiuterà a studiare il meteo spaziale offrendo informazioni utili sugli effetti di particelle energetiche sulla ionosfera. I potenziali effetti su radar, sistemi di comunicazione e sistemi di navigazione rendono questi studi importanti.

La navicella spaziale Cygnus XL dovrebbe raggiungere la Stazione Spaziale Internazionale lunedi per essere catturata dal braccio robotico Canadarm2 attorno alle 18.40 italiane. Se non ci saranno problemi, il giorno dopo l’arrivo della Cygnus l’equipaggio aprirà il portello e potrà cominciare le operazioni di scarico.

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