
Qualche ora fa, il satellite Sentinel-1C, parte del programma Copernicus / GMES, è stato lanciato dallo spazioporto di Kourou, nella Guiana francese, su un razzo vettore Vega-C. Dopo circa 1 ora e 44 minuti, il satellite si è regolarmente separato dall’ultimo stadio del razzo e ha cominciato a inviare segnali. La sua orbita finale nell’orbita terrestre bassa sarà a circa 693 chilometri di altitudine.
Il satellite Sentinel-1C sostituisce Sentinel-1B, lanciato il 25 aprile 2016, della cui missione è stata dichiarata la fine il 3 agosto 2022 a causa di un guasto che gli ha impedito di continuare le sue rilevazioni. Sentinel-1C andrà a formare una coppia con il vecchio satellite Sentinel-1A, lanciato il 3 aprile 2014.
I satelliti Sentinel-1 fanno parte del programma originariamente chiamato Global Monitoring for Environment and Security (GMES) e successivamente Copernicus, che ha lo scopo di creare un sistema autonomo di controllo del territorio tramite una costellazione di satelliti che hanno diverse funzioni.
Avere due satelliti Sentinel-1 in orbita è importante per avere una migliore copertura del territorio. Essi sono dotato di uno strumento avanzato chiamato SAR (Synthetic aperture radar) che permette di ottenere immagini delle area che stanno sorvolando con continuità, di giorno e di notte e con qualsiasi condizione atmosferica.
Il nuovo satellite Sentinel-1C è dotato anche dello strumento Automatic Identification System (AIS), che ha lo scopo di aiutare le navi a evitare collisioni, soprattutto quando sono lontane da sistemi radar con base sulla terraferma. Questo strumento si integra nel sistema di identificazione automatica introdotto anni fa per assistere la guida delle navi e le autorità marittime che le tengono sotto osservazione.
I satelliti della serie Sentinel-1 vengono usati per il monitoraggio dell’ambiente in condizioni normali, sempre che crescenti livelli dei mari e ghiacciai che si restringono possano essere considerati normali. Nel corso degli anni hanno fornito moltissime immagini anche di aree dove c’erano stati terremoti e alluvioni. Si tratta di informazioni utilissime nella gestione dei soccorsi e degli interventi di messa in sicurezza delle costruzioni nelle aree colpite.
Per l’ESA, il lancio del satellite Sentinel-1C rappresenta un doppio successo perché si trattava del ritorno all’attività regolare del razzo vettore Vega-C dopo il fallimento subito nel dicembre 2022. Un lancio di diversi satelliti nell’ottobre 2023 aveva avuto un successo non completo con la perdita di due di essi dovuta a una mancata separazione dal sistema di rilascio. Ieri notte è andato tutto bene e per il prossimo anno sono in programma i lanci del satellite Sentinel-1D e altri satelliti Sentinel del programma Copernicus.

