Un mosaico della galassia di Andromeda assemblato usando il telescopio spaziale Hubble

La galassia di Andromeda
Una nuova immagine (NASA, ESA, B. Williams (University of Washington)) della galassia di Andromeda è stata creata combinando immagini catturate dal telescopio spaziale Hubble da circa 600 campi visivi separati. Ci sono voluti due programmi di osservazione portati avanti in un totale di oltre dieci anni e mille orbite di Hubble per ottenere questo risultato. Il nuovo mosaico include oltre duecento milioni di singole stelle nella galassia di Andromeda, una minoranza composta da quelle più massicce e luminose del Sole. Le osservazioni di Hubble offrono molte informazioni su queste stelle che aiutano a capire meglio la storia di Andromeda.

Quasi esattamente un secolo fa, l’astronomo Edwin Hubble riuscì a dimostrare che Andromeda era una galassia proprio come la Via Lattea segnando una rivoluzione che andò oltre il mondo dell’astronomia dato che stabilì che l’universo era molto più vasto di quanto si pensasse in passato. Sembra appropriato che il telescopio spaziale che porta il nome del celebre astronomo sia stato usato per condurre il colossale lavoro necessario alla creazione del nuovo mosaico.

Il numero totale delle stelle presenti nella galassia di Andromeda è stimato attorno ai mille miliardi ma neppure Hubble riesce a distinguere tutte le stelle più piccole e meno luminose del Sole. La relativa vicinanza alla Via Lattea, distante “solo” circa 2,5 milioni di anni luce, aiuta solo fino a un certo punto nell’osservazione di stelle singole.

Le dimensioni apparenti della galassia di Andromeda vista dalla Terra o dalla sua orbita la rendono molto più grande degli oggetti normalmente osservati dal telescopio spaziale Hubble. Proprio per questo motivo, è stato necessario ottenere oltre 600 fotografie da assemblare.

Questo enorme lavoro è cominciato un decennio fa con il programma Panchromatic Hubble Andromeda Treasury (PHAT), che ha prodotto immagini a ultravioletti, frequenze visibili e infrarosso vicino usando gli strumenti Advanced Camera for Surveys (ACS) e Wide Field Camera (WFC3). Successivamente, il programma Panchromatic Hubble Andromeda Southern Treasury (PHAST) ha aggiunto immagini di circa cento milioni di stelle nella metà meridionale di Andromeda.

Il risultato porta molte informazioni sull’età delle stelle della galassia di Andromeda, sull’abbondanza degli elementi più pesanti di idrogeno ed elio e sulle loro masse. Sono tutte informazioni utili nelle ricostruzioni della storia di Andromeda, che potrebbe essere ben diversa da quella della Via Lattea nonostante le loro similitudini.

La galassia di Andromeda sembra più popolata di stelle giovani e con caratteristiche insolite rispetto alla Via Lattea. Secondo gli astronomi, è una galassia in fase di transizione tra una spirale in cui si stanno formando stelle a una gallassia ellittica dominata da stelle antiche. Sembra che vi siano state interazioni galattiche relativamente recenti e la galassia satellite M32 potrebbe essere almeno una delle colpevole dato che sembra proprio il nucleo di quella che era una galassia che interagì con Andromeda, la quale le rubò stelle e gas.

Le informazioni ottenute sono preziose per analisi e altri studi astronomici che le usano direttamente ma anche per supportare future osservazioni da parte del telescopio spaziale James Webb, che ha una potenza e una sensibilità molto superiori agli infrarossi. Quando verrà lanciato il Nancy Grace Roman Telescope della NASA, secondo i programmi nel 2027, gli astronomi potranno sfruttare queste informazioni anche per le osservazioni di questo nuovo telescopio spaziale, che potrà catturare l’equivalente di almeno cento immagini ad alta risoluzione di Hubble in un colpo solo.

Una delle immagini pubblicate, qui in basso (NASA, ESA, B. Williams (University of Washington)), mostra alcune parti interessanti della galassia di Andromeda: ammassi di stelle blu luminose con altre galassie sullo sfondo (a), la nube stellare NGC 206 (b), un giovane ammasso di stelle blu neonate (c), la galassia satellite M32 (d) e strisce scure di polvere che attraversano miriadi di stelle (e).

Andromeda rappresenta da un secolo un modello di studio per le galassie. Ricostruirne correttamente la storia, capendo quali fusioni e interazioni sono avvenute, è fondamentale per perfezionare i modelli cosmologici. Ciò aiuterà a capire meglio anche l’evoluzione della Via Lattea.

La galassia di Andromeda

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